Venerdì la sfida decisiva alla Fiera. Nutrita la pattuglia del Nord Sardegna: da Alghero a Olbia, ecco chi punta al pass per Roma. In palio fondi per la didattica e il titolo regionale.
CAGLIARI – Spesso si accusa la scuola italiana di essere polverosa, e gli studenti di essere distratti. Poi arrivano iniziative come il "Green Game Sardegna" a smentire i luoghi comuni e a dimostrare che, quando la sfida è seria, i ragazzi ci sono. Venerdì 30 gennaio, alle ore 10:00, la Sala Plenaria della Fiera di Cagliari diventerà l'arena per una competizione che ha poco di ludico e molto di civico: la finale regionale del progetto didattico promosso dai Consorzi Nazionali per il riciclo.
L'adesione plebiscitaria C'è un dato, tra le pieghe del comunicato, che merita di essere sottolineato più della gara stessa. Di solito, in questi "road show" educativi, si parte in tanti e si arriva in pochi. Qui è successo il contrario, o meglio, l'impossibile statistico: tutte le 64 scuole che hanno partecipato al tour di formazione iniziato a ottobre si presenteranno alla finale.
Non si è perso nessuno per strada. È un segnale di disciplina e di interesse reale verso i temi dell'economia circolare e della raccolta differenziata, materie che – piaccia o no – saranno il latino del futuro.
La pattuglia del Nord La provincia di Sassari scende a Cagliari con l'intenzione di fare la voce grossa, schierando una selezione di istituti che hanno superato maglie strettissime. A rappresentare il nord dell'Isola ci saranno:
Alghero: l’I.I.S. “A. Roth”.
Arzachena: l’I.T.C.G. “G. Falcone – P. Borsellino” e l’IPSSAR “Costa Smeralda”.
Tempio Pausania: il Liceo “G. M. Dettori – F. De Andrè”.
Olbia: l’I.T.C.T. “D. Panedda”.
Budoni: l’IPSSAR “Costa Smeralda” (sede distaccata).
Sassari: l’I.T.I. “G. M. Angioy” e il Convitto Nazionale “Canopoleno”.
La posta in gioco: Roma e risorse
Non si gioca solo per la gloria, ma per dare ossigeno alle casse scolastiche. In palio ci sono buoni per l'acquisto di materiale didattico: 1.500 euro per i primi classificati, 1.000 per i secondi e 500 per i terzi.
Ma il vero traguardo è il biglietto per la Capitale. La finale di Cagliari è l'ultimo ostacolo prima della Finale Nazionale prevista per il 31 marzo a Roma, al PalaTiziano. Lì il confronto non sarà più tra sardi, ma con i migliori istituti d'Italia.
La filosofia dei Consorzi
L'evento, giunto alla tredicesima edizione e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, è orchestrato dalla "zuppa alfabetica" dei consorzi di filiera: Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea.
Hanno capito che la lezione frontale annoia, mentre la competizione stimola. Come dichiarano gli stessi organizzatori: «Il Green Game dimostra come l’educazione ambientale possa essere efficace quando riesce a parlare il linguaggio dei ragazzi. Il confronto diretto e la sana competizione permettono agli studenti di acquisire competenze concrete e di comprendere l’importanza dei gesti quotidiani».
Venerdì vedremo se, oltre a differenziare i rifiuti, questi ragazzi sapranno fare la differenza.