Alghero, il rugby è fango e gloria. I "Senatori" Spirito e Daga tornano in trincea: Sinnai piegato 29-5

Sul campo pesante di Maria Pia, la Cadetta onora l'ovale. Partita maschia, decisa dalla mischia catalana che ara il campo. In campo la storia del club: primo e secondo per presenze all-time.

ALGHERO – A Maria Pia, su un terreno reso pesante dalle piogge invernali, è andata in scena una partita di Serie C, anche se è parso un rito atavico di lotta e sudore. L’Amatori Rugby Alghero bissa il successo d'esordio del 2026, ma la cronaca spicciola cede il passo alla storia: in campo, con la maglia lorda di fango, si sono rivisti Marco Spirito e Tony Daga. Il primo e il secondo per presenze nella storia del club, due monumenti che hanno spiegato ai giovani che il rugby non si gioca con la carta d'identità, ma con il cuore.

Lo Schiaffo e la Reazione. L'avvio è per cuori forti, o distratti. Il Sinnai, compagine di garra e orgoglio, non è venuta in Riviera per fare la vittima sacrificale. Al 5', con un'azione al largo che taglia la difesa come lama nel burro, gli ospiti passano: 0-5. Poteva essere il preludio alla disfatta, è stata la sveglia. L'Alghero, ferito nell'onore, ha deciso di affidarsi all'arma più antica del gioco: la mischia. Il pacchetto di mischia catalano è diventato un unico mostro mitologico a otto teste, capace di arare il campo e spostare gli equilibri. Al 15' è Marcellan, autentico man of the match, a finalizzare la spinta furibonda dei suoi: meta, trasformata dal piede educato di Bogliani. 7-5. Il sorpasso è servito.

Il Monologo nel Fango. Da lì in poi, la partita è un monologo territoriale dell'Alghero, sebbene viziato da quella frenesia che spesso attanaglia chi vuol strafare. Al 30', un'azione corale da manuale porta Lanciotti oltre la linea fatidica (12-5). Nella ripresa, il copione si ripete identico. Il campo pesante premia i polmoni e i chilogrammi. Al 50' Marrone sfonda di pura potenza (19-5). Al 64' ancora Marcellan, dominatore della zolla, schiaccia dopo un avanzamento inesorabile della testuggine giallorossa. Il sigillo finale, al 75', è di Calabrò, che con una volata d'altri tempi fissa il risultato sul 29-5. Cinque punti in classifica e primato in saccoccia.

Il Verbo del Mister-Giocatore A fine tenzone, Marco Spirito, che ha svestito i panni dell'allenatore per indossare quelli del gladiatore per quasi tutta la gara, analizza l'agone con lucidità chirurgica. «Partita molto dura, su un campo difficile, dalla pioggia», esordisce l'allenatore-giocatore. «È stata una partita di altissimo livello, nettamente superiore a una Serie C. Veramente due squadre molto preparate, molto determinate e molto ben allenate». Spirito non nasconde le imperfezioni stilistiche, figlie della foga: «Ha segnato il Sinnai e poi il pallino del gioco è stato più o meno ininterrottamente in mano all'Alghero, che però, per una serie di errori di tanta foga e di disattenzioni, non ha capitalizzato un possesso palla quasi continuo». La chiave di volta? Lì davanti, dove si soffre: «Dominante in mischia e in touche l'Alghero, nettamente. Grandissima prestazione della mischia». Infine, l'omaggio ai protagonisti e agli avversari: «Nota di merito, grandissimo ritorno in campo del sottoscritto e ritorno in campo dell'altro super veterano leggenda dell'Amatori, Tony Daga. Al Sinnai, complimenti, perché hanno mostrato un'attitudine e una veemenza nel gioco, veramente una categoria superiore». L'Alghero si gode la vetta, il fango e i suoi vecchi leoni che ancora ruggiscono.

IL TABELLINO

AMATORI RUGBY ALGHERO – SINNAI 29-5

AMATORI ALGHERO: Murineddu (50' Daga T.), Spirito (65' Pirisi), Cincotto; Tveraga (65' Rizzo B.), Langellotto; Cocco (55' Cadoni), Sciacca, Marcellan; May, Bogliani; Navarro (60' Andreetto), Lanciotti, Marrone, Rizzo D. (60' Daga A.); Calabrò. Allenatori: Spirito - Calabrò.

MARCATORI: 5' pt: Meta Sinnai (0-5) 15' pt: Meta Marcellan, tr. Bogliani (7-5) 30' pt: Meta Lanciotti (12-5) 10' st: Meta Marrone, tr. Bogliani (19-5) 24' st: Meta Marcellan (24-5) 35' st: Meta Calabrò (29-5)

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