Dallo "spogliatoio" all'Aula della commissione. Colledanchise convoca Porcu: "Ora fuori i conti del Capodanno"

Fine delle metafore social. Il Presidente della IV Commissione chiama a rapporto la Fondazione: mercoledì l'esame "esclusivo" delle spese. Il libero pensiero diventa atto amministrativo.

ALGHERO – Avevamo lasciato i duellanti una settimana fa, esattamente il 20 gennaio, intenti a scambiarsi stoccate filosofiche sulla pubblica piazza di Facebook senza nominarsi. Da una parte il consigliere Marco Colledanchise, che invocava la libertà di pensiero citando Gaber; dall'altra il Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, che richiamava al rispetto delle regole sacre dello "spogliatoio" e del gioco di squadra. Ebbene, sei giorni dopo, la ricreazione è finita. La metafora calcistica è stata archiviata e sostituita dalla ben più fredda – e tagliente – carta intestata istituzionale.

La mossa del cavallo. Se qualcuno pensava che la polemica fosse evaporata nel digitale, o che il richiamo all'ordine di Porcu avesse intimidito il consigliere, ha sbagliato clamorosamente lettura. Il silenzio di questi giorni non era resa, ma preparazione. La risposta del Presidente della IV Commissione è arrivata oggi, 26 gennaio, sotto forma di una convocazione ufficiale protocollata. L'oggetto è di quelli che fanno tremare i polsi, o quantomeno impongono di aprire i bilanci: «Analisi dei costi sostenuti e dei risultati conseguiti in relazione all’evento di Capodanno, con riferimento esclusivo alle attività e alle spese imputabili alla Fondazione Alghero».

Il bersaglio grosso. Si noti la chirurgia politica dell'operazione. Colledanchise convoca la Commissione per mercoledì 28 gennaio, alle ore 09.30. Invita i consiglieri, certo, ma soprattutto invita: «il Presidente della Fondazione Alghero (o un sostituto)». Graziano Porcu è chiamato a rapporto. E non si parlerà di massimi sistemi. L'analisi riguarderà «esclusivamente le spese e le attività della Fondazione Alghero, con esclusione delle spese direttamente imputabili al Comune di Alghero». È la risposta fattuale alla teoria dello "spogliatoio". Porcu chiedeva che i panni si lavassero in casa? Colledanchise ha deciso di lavarli nella "Casa Comunale", ma con la luce accesa, il verbale aperto e la distinzione netta delle responsabilità di spesa.

Le domande scomode. Leggendo i punti all'ordine del giorno, si capisce che il "libero pensatore" ha intenzione di esercitare le sue prerogative di controllo fino in fondo. La Commissione intende «approfondire le modalità di affidamento e i criteri adottati per la selezione di fornitori e servizi da parte della Fondazione». Qui non si tratta più di opinioni politiche, ma di amministrazione pura. Colledanchise vuole vedere le carte. Vuole capire come sono stati spesi i soldi, chi è stato scelto e perché. Vuole «analizzare i dati e gli indicatori utilizzati per la valutazione dei risultati». In sintesi: il Capodanno è stato un successo di folla? Bene. Ora vediamo quanto è costato e se le procedure sono state lineari.

Dalla panchina alla cattedra. È la logica conseguenza, quasi una legge fisica della politica. Se si prova a marginalizzare un consigliere che presiede una Commissione di controllo (la IV si occupa anche di Grandi Eventi), il risultato è che quel consigliere userà i suoi poteri per ristabilire gli equilibri istituzionali. Quella di mercoledì mattina in Piazza Porta Terra sarà una commissione che mostrerà due modi di fare, interni alla stessa maggioranza: quella manageriale che chiedeva fiducia al gruppo e quella politica che rivendica il diritto-dovere del controllo. La Fondazione dovrà presentarsi con i numeri. E Colledanchise ha appena dimostrato che se l'allenatore prova a metterlo fuori rosa, lui è capace di comprarsi il pallone. O, quantomeno, di controllare se è stato pagato il giusto prezzo.

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