Mercatini e pista di ghiaccio: Alghero accende il suo inverno

A forza di parlare di progetti, tavoli tecnici e varianti, ogni tanto è utile ricordare che una città vive anche di riti semplici. Oggi Alghero ne riapre uno dei più attesi: alle 17.30 tornano i Mercatini di Natale e si inaugura la pista di ghiaccio in Largo Lo Quarter, cuore ormai stabile del cartellone invernale.

La formula è collaudata, ma non per questo meno sentita. Bancarelle, luci, profumi di legno e spezie, e soprattutto quella pista che da anni segna l’inizio della stagione natalizia per famiglie, bambini e curiosi. Quest’anno l’apertura ha un sapore particolare: ad accompagnarla ci saranno due pattinatori internazionali del Team Italia, Giulia Isabella Paolino – algherese di nascita – e Andrea Tuba, coppia atletica cresciuta fra palazzetti e trasferte dall’altra parte del mondo.

Il loro curriculum parla da sé: medaglie in Turchia, Polonia, Thailandia, Repubblica Ceca; qualificazioni olimpiche a Pechino; un terzo posto ai Mondiali Universitari di Torino nel gennaio scorso. Per una città che spesso si guarda allo specchio solo d’estate, avere un’atleta algherese di questo livello a inaugurare la pista è un dettaglio che pesa più di quanto sembri. È un modo per ricordare che il talento non è un fenomeno stagionale.

Il programma delle feste proseguirà il 7 dicembre con l’accensione del grande Albero di Natale, appuntamento che negli anni è diventato quasi un rito civile: il momento in cui la città fa ufficialmente ingresso nell’inverno. Quest’anno l’evento avrà un elemento in più: le nuove installazioni urbane ideate da Antonio Marras insieme agli studenti del Liceo Artistico “F. Costantino”, guidati dal flower designer Tonino Serra. Un ponte fra arte, formazione e identità locale che – se ben gestito – potrebbe diventare uno dei simboli del periodo.

Per ora, Alghero si rimette in moto così: con una pista, un’esibizione e qualche luce accesa in più. Non cambierà il destino della città, ma restituisce alle giornate un po’ di calore. E in tempi come questi, non è poco.

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