A furia di rinvii, rischiava di diventare una storia infinita. E invece, dopo anni di segnalazioni, mesi di chiusura e un autunno trascorso tra ponteggi, varianti e imprevisti tecnici, il Mercato del Primo Pescato della Banchina Millelire è davvero pronto a riaprire.
La struttura, inaugurata nel 2007 e diventata maggiorenne quest’anno, era da tempo lontana dall’idea originale: un luogo funzionale, moderno, punto di riferimento per la piccola pesca algherese. Negli ultimi anni erano emersi problemi visibili a chiunque ci passasse davanti: pavimentazioni in resina rovinate, infissi danneggiati, cartongessi ammalorati, infiltrazioni ricorrenti e un impianto antincendio che necessitava di un adeguamento completo.
A inizio ottobre l’Amministrazione ha avviato i lavori di manutenzione straordinaria, investendo 125 mila euro. Gli interventi hanno riguardato la copertura esterna, le pareti interne, le parti di pavimentazione più compromesse, gli infissi e gli adeguamenti impiantistici necessari per riportare la struttura a norma.
Durante le operazioni, però, sono emerse criticità non previste: nuove infiltrazioni nella copertura e un tracciato del cavidotto elettrico diverso rispetto ai documenti progettuali. Da qui la necessità di una perizia di variante, indispensabile per garantire la piena funzionalità e la sicurezza del mercato in base alle norme vigenti.
Ora la parte muraria è conclusa. Manca soltanto la chiusura delle ultime pratiche tecniche, come conferma l’assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro: «La riapertura del mercato è imminente. L’Ufficio è in attesa delle integrazioni documentali relative alla perizia di variante e della documentazione necessaria per gli aspetti dell’antincendio».
Nel frattempo, pescatori e operatori hanno dovuto arrangiarsi per settimane, con vendite ridotte e una routine completamente modificata. Una fatica silenziosa, fatta di albe anticipate, soluzioni improvvisate e un mestiere che non aspetta la burocrazia.
Resta un punto: la riapertura è solo l’inizio. Perché il Mercato del Primo Pescato deve rappresentare un pezzo concreto dell’identità cittadina. È lì che il mare smette di essere panorama e torna lavoro, reddito, quotidiano.
Dopo questa manutenzione – la più organica dalla nascita della struttura – la città si aspetta continuità, cura e programmazione. Non un’altra pausa forzata tra qualche anno. Non un’altra lenta usura dovuta alla mancanza di interventi.
Alghero ha bisogno che questo mercato funzioni. I pescatori, ancora di più.