Alghero, stipendi bloccati e sciopero alle porte: sul cimitero esplode un caso che va avanti da mesi

Ad Alghero il servizio cimiteriale è da settimane dentro una crisi che ormai nessuno può fingere di non vedere. Non nasce oggi: negli ultimi mesi i lavoratori hanno segnalato problemi, e il sindacato Fiadel, in un'ultima nota stampa, il 21 novembre, ha reso pubblica una denuncia che racconta un sistema inceppato. Una gestione affidata alla società Barbara B. che, secondo quanto riportato dalla federazione, trascina da tempo criticità non più sostenibili.

La Fiadel parla di «grave situazione in atto presso il cimitero comunale di Alghero», sottolineando come «nonostante l’attivazione di una procedura di raffreddamento e una convocazione ufficiale presso il Comune di Alghero, durante la quale sono state illustrate le problematiche dei dipendenti, la società non ha ancora adottato alcuna misura concreta per risolvere le criticità segnalate». Il sindacato ricorda che i lavoratori continuano a subire ritardi negli stipendi e la mancata attivazione dei corsi di formazione obbligatoria. Dopo aver tentato il dialogo istituzionale, Fiadel ha constatato «che gli impegni richiesti durante la procedura di raffreddamento non hanno prodotto alcun miglioramento tangibile» e ha chiamato il Comune a verificare «possibili inadempienze da capitolato». Lo sciopero partirà il 12 dicembre.

Il quadro si è aggravato ulteriormente nelle ultime ore con il comunicato del presidente della Commissione consiliare cimiteriale, Christian Mulas, che ha scelto di riportare alla luce ciò che i dipendenti sostengono da settimane. «Mi è stato segnalato dagli stessi dipendenti che da circa quindici giorni non percepiscono lo stipendio, nonostante — è fondamentale precisarlo — l’Amministrazione comunale sia pienamente regolare nei pagamenti delle fatture dovute all’azienda». Si parla di sei lavoratori, impegnati quotidianamente in tumulazioni, esumazioni, riduzioni, traslazioni, manutenzione e pulizie. Uno stipendio di ottobre ancora fermo e la paura concreta di non vedere né quello di dicembre né la tredicesima.

Mulas sottolinea che, nonostante segnalazioni e incontri formali, «la società non avrebbe adottato alcuna misura concreta per affrontare e risolvere le problematiche evidenziate». È un passaggio pesante, soprattutto perché riguarda un servizio che si regge sulla continuità e sulla sensibilità. Per Mulas è «vergognoso che un’azienda operante in un settore tanto delicato arrivi a creare pressioni e difficoltà economiche proprio ai lavoratori che garantiscono ogni giorno, con impegno e professionalità, un servizio di fondamentale importanza per la comunità».

A questo punto il presidente della Commissione ha informato Sindaco e Dirigente per valutare eventuali provvedimenti. «Chi ogni mattina si alza per lavorare con responsabilità merita almeno una certezza: lo stipendio puntuale e garantito. Il Comune di Alghero non resterà indifferente davanti a questa situazione».

Il mosaico, oggi, è tutto sul tavolo: un sindacato che parla di ritardi e inadempienze, lavoratori sull’orlo dello sciopero, una commissione consiliare che chiede verifiche formali, un’amministrazione che ribadisce di essere in regola con i pagamenti. Il resto dipenderà dai prossimi giorni, quando il Comune dovrà stabilire se la gestione attuale è compatibile con il servizio che la città pretende. Perché, in un cimitero, eventuali errori amministrativi sono mancanze che toccano la comunità nel punto più sensibile.

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