2ª Tappa Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 – Charmig vince dopo l'ennesimo allungo, Braz Afonso agguanta la pois

  Le Puy-en-Velay è un'apparizione nel cuore dell'Alvernia. Spunta in mezzo ai vulcani spenti del Velay, e ovunque guardi una guglia di basalto fora il cielo: sulla più ardita, il Rocher d'Aiguilhe, sta in equilibrio dal decimo secolo la cappella di Saint-Michel, ottantacinque metri di roccia nuda. Sul picco più largo veglia la Vergine rossa, fusa nel bronzo dei cannoni di Sebastopoli; nella cattedrale dorme la Vergine Nera, custode da mille anni della via dei pellegrini verso Compostela. È la terra delle lenticchie verdi e dei merletti a fuselli. E ci si arriva oggi dopo il viaggio più lungo della corsa: 234,3 chilometri da Saint-Martin-le-Vinoux, ai piedi della Chartreuse, attraversando l'Isère, la Drôme e l'Ardèche per poi salire in Alta Loira. Si riparte con Baudin in giallo, dopo la cavalcata di ieri a Saint-Ismier. Il francese della EF Education-EasyPost porta virtualmente quattro maglie ma può vestirne una sola: il verde passa a Debruyne, i pois a Samitier, il bianco a Bisiaux. Il gruppo ha la testa già rivolta alla cronosquadre, e la frazione più lunga della settimana è l'ultima cosa che le squadre dei capitani vogliono complicarsi. Alle 11:30 parte la corsa vera. Sei uomini scattano al primo chilometro: Charmig (Uno-X Mobility), Veistroffer (Lotto-Intermarché), Diaz (Caja Rural-Seguros RGA), Raisberg (NSN Cycling Team), Thomas (Cofidis) e Renard-Haquin (Team Picnic PostNL). Due controscatti vengono annullati, ma attorno alle 12:25, prima del Col de la Croix de Toutes Aures, quattro inseguitori (Jegat, García Pierna, Van Mechelen, Braz Afonso) chiudono sui battistrada. Davanti, dieci uomini. Nessuno pericoloso per la classifica. Thomas fa il padrone delle salite. Passa primo sul Chatain a –211,5 km, sulla Croix de Toutes Aures, e completa il tris sul lungo e pedalabile Robert Marchand a –108,6, la cima dedicata al ciclista che pedalava ancora a 105 anni. Il volante di Saint-Bonnet-le-Froid lo prende Raisberg davanti a Jegat e Diaz, già a segno ieri. Il gruppo lascia fare. A –160,2 km il distacco supera i sei minuti, e a tirare resta solo la EF Education-EasyPost. Con la cronosquadre alle porte, nessuno dei capitani vuole spendere energie per dieci uomini di valore. Anche perché il primo dei fuggitivi in classifica, Braz Afonso, era partito a 5'35" da Baudin, e quel margine adesso lo veste virtualmente lui sulla strada. Sui saliscendi dell'Ardèche la corsa raccoglie disgrazie. Cade Conci nel plotone, cade in fuga Renard-Haquin ma si rialza e ricuce. Si ritirano Sorarrain e Van Sintmaartensdijk. Almeida, già a venticinque minuti dopo la giornata storta di ieri, si stacca sulla prima salita. Sul Col Robert Marchand cominciano a cadere le prime gocce.

  In vetta si vedono lampi, il cielo si fa nero, qualche scroscio attraversa il gruppo. Poi, attorno alle 16, una schiarita rimette in pista la strada asciutta. È una tregua. La pioggia tornerà a Le Puy. Dopo lo scollinamento il margine risale a sei minuti pieni. Poi, attorno a –67 km, qualcosa cambia: la EF si toglie dalla testa, davanti compaiono gli uomini della UAE Team Emirates-XRG e il distacco crolla da 5'15" a 4'25" in dieci chilometri. Il plotone si frantuma sotto il forcing, Godon perde contatto, e con lui salta la possibilità di un finale ristretto orchestrato dai velocisti. Poi anche la UAE rallenta, la EF torna davanti, il margine si stabilizza sopra i cinque minuti. La selezione vera parte sulla Côte des Baraques, a –34 km. Braz Afonso forza, sgrana la fuga, passa per primo in vetta prendendosi i cinque punti per i pois. Davanti restano tre: lui, García Pierna e Van Mechelen. Ma a –20,5 km arriva la sorpresa che riapre i giochi: i quattro inseguitori (Jegat, Charmig, Thomas, Renard-Haquin) ricuciono. Sette davanti, ricomposti, in vista dell'ultimo strappo. A –13,7 km comincia la Côte de Saint-Vidal, due chilometri al 7,4 per cento. Non è un muro, ma su strada che ricomincia a bagnarsi, dopo 220 chilometri di gambe, è il setaccio giusto. Allunga subito Charmig, lo segue Braz Afonso, García Pierna chiude. Van Mechelen, dato per cotto, rientra. Thomas, dominatore dei GPM di giornata, salta proprio sulla salita più ripida. Poi, a –11,9 km, Charmig stringe ancora i denti e passa primo in vetta con cinque secondi di margine. Ha già dato il colpo che decide la tappa. Sono dodici chilometri di discesa, su asfalto che Le Puy ha ricominciato a bagnare di pioggia leggera. Braz Afonso e García Pierna provano a non lasciarlo andare, ma il margine è dodici secondi a –10 km, cresce ancora a –6, arriva a trenta a –2,8. Quando entra nel rettilineo di Le Puy, sotto il cielo coperto della città dei vulcani, alza le braccia spalancate, urla a bocca aperta sotto il casco giallo della Uno-X Mobility.

  La prima vittoria importante della carriera, per il danese, arriva alla fine di una fuga di oltre duecento chilometri. Dietro, la volata per il secondo a 41" è un piccolo capolavoro di rimonta corale. Braz Afonso prova ad anticiparla, viene ripreso, e nello sprint ha la meglio Renard-Haquin davanti a Van Mechelen. García Pierna chiude quarto a 43", Braz Afonso si arrende al quinto a 44". Quei pochi secondi gli costano la maglia: recupera due minuti e ventotto su Baudin, ma resta a oltre tre minuti in generale. Il giallo, alla sera, resta sulle spalle dello stesso uomo della mattina. Una soddisfazione però se la prende: con 17 punti grazie alle vette delle Baraques e di Saint-Vidal scollinate sopra tutti, sorpassa Baudin nella classifica scalatori e domani salirà in bici con la pois sulle spalle. Il gruppo dei big arriva compatto a 3'12", riportato dentro anche Plapp staccato sull'ultimo strappo. Stessa fila di ieri, ordine appena ritoccato. Per Charmig è la prima vittoria importante della carriera. Per Braz Afonso, una pois inattesa. Per Baudin, un giallo difeso senza spendere troppo.

 Ordine d'arrivo, primi cinque 1. Anthon Charmig (Uno-X Mobility) in 5h40'29" 2. Henri-François Renard-Haquin (Team Picnic PostNL) a 41" 3. Vlad Van Mechelen (Bahrain Victorious) a 41" 4. Raúl García Pierna (Movistar Team) a 43" 5. Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United) a 44" Classifica generale, primi cinque 1. Alex Baudin (EF Education-EasyPost) in 9h27'40" 2. Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) a 32" 3. Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates-XRG) a 32" 4. Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) a 32" 5. Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike) a 32" Classifica scalatori, primi cinque 1. Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United) 17 punti 2. Alex Baudin (EF Education-EasyPost) 14 3. Benjamin Thomas (Cofidis) 12 4. Sergio Samitier (Cofidis) 11 5. Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates-XRG) 8

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