Il cinema di denuncia conquista Taormina: Michele Placido ritira il premio alla carriera e lancia la nuova serie sul giudice Livatino

L'attore e regista è stato premiato per il suo contributo storico alla cinematografia d'inchiesta. Durante la cerimonia ha presentato la sua prima fiction per la televisione di Stato e ha criticato le manovre di convenienza all'interno dei partiti politici.

Il palcoscenico di Taormina ha ospitato la consegna del premio alla carriera a Michele Placido. Durante la cerimonia, l'attore e regista ha rivendicato l'importanza del cinema d'inchiesta, ovvero quel filone cinematografico dedicato all'indagine dei misteri italiani e alla denuncia civile, ricordando come questo specifico genere abbia fatto la storia della disciplina consegnando al nostro Paese numerosi riconoscimenti internazionali.

L'appuntamento siciliano è stato l'occasione per presentare in anteprima la sua prima serie televisiva realizzata per la Rai, la rete di Stato, dedicata alla figura del giudice Rosario Livatino. Il regista ha delineato l'impronta narrativa dell'opera, precisando che quella che andrà in onda non è la storia di un santo, ma si concentrerà sull'identificazione precisa del modus operandi, il metodo d'azione sistematico, della criminalità organizzata.

Il perno della fiction, le cui riprese sono state effettuate nei territori impervi dell'Abruzzo per restituire l'atmosfera austera della vicenda, ruota attorno al movente economico degli agguati, andando a toccare un nervo scoperto della lotta a Cosa Nostra. Placido ha riassunto il nucleo centrale della narrazione spiegando che quando tocchi il denaro diventi un costo per la mafia, inquadrando così le reazioni violente dei clan nella pura e spietata logica della protezione degli affari illeciti.

A margine della presentazione cinematografica, il maestro ha dedicato un commento all'attuale scenario istituzionale nazionale, definendo la politica odierna come un segreto continuo in cui gli equilibri possono ribaltarsi in qualsiasi momento. L'analisi del regista si è concentrata sul trasformismo parlamentare: Placido ha affermato che non si stupirebbe se qualche esponente del campo largo, la coalizione che riunisce i partiti di centrosinistra, si creasse un proprio passepartout, una via di fuga su misura, per passare nello schieramento di destra spinto da una semplice convenienza di potere.

Spettacolo

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