8ª Tappa Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 - Capolavoro di Del Toro al Solaison, vince tappa e primato

  Beaufort si sveglia sotto un cielo incerto, le cime del Beaufortain ancora fresche di notte, e basta dare un'occhiata all'altimetria per capire che l'ultimo giorno non concederà nulla: centoventi chilometri, quattro salite, un arrivo che si impenna per quasi dodici chilometri al nove per cento. La classifica è un fazzoletto, i primi quattro racchiusi in poco più di un minuto, e la corsa è ancora tutta da scrivere. Sono soltanto cento i corridori al via, dopo le defezioni della settimana e i sei che stamattina non hanno preso il via, fra cui Lucas Plapp e Alessandro Covi (Team Jayco AlUla), Lorenzo Fortunato (XDS Astana) e Andreas Kron (Uno-X Mobility). Alle 13:27 si parte davvero, e la corsa s'infiamma subito, perché la strada sale già verso il Col du Pré, 6,9 chilometri al dieci per cento. Sulle prime rampe si muove chi vuole guadagnare la fuga buona. Allunga Laurens De Plus (Netcompany INEOS), lo raggiunge Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), poi prende l'iniziativa Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), già padrone della classifica scalatori. A -109,1 km è proprio il francese a transitare per primo sul Col du Pré, davanti a un drappello che si è fatto consistente: con lui De Plus, Carlos Rodríguez (Netcompany INEOS), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM), Steinhauser, Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Harold Tejada (XDS Astana) e Geoffrey Bouchard (TotalEnergies), cui più tardi si aggiunge anche Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS). Nelle retrovie del gruppo, intanto, si fatica più del previsto. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) scivola nelle ultime posizioni: aveva detto al via, ai microfoni di CyclingPro Net, che la mano dolorante dopo la caduta di ieri lo avrebbe fatto soffrire in discesa. A -105,1 km perde contatto e chiama l'ammiraglia, a -103,5 km si ferma del tutto. Alle 14:34 arriva la resa: il ragazzo che venerdì aveva fatto sognare la Francia lascia la corsa, vinto non dalle gambe ma dai postumi di una settimana crudele. 

  Poco dopo si arrende anche Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious), a sua volta caduto due giorni prima. La Montée de Bisanne, hors catégorie, 11,4 chilometri al 7,7 per cento con punte al 13,6, scompone la fuga. Davanti restano in sei, Vauquelin e Bisiaux provano a fare corsa a sé, vengono ripresi, mentre Braz Afonso scollina ancora una volta in testa e mette in cassaforte la maglia a pois. Dietro, è la Lidl-Trek a tenere il gruppo a distanza di sicurezza, con cinque uomini schierati a dettare l'andatura. Il tratto di mezzo offre l'unica tregua: discesa, falsopiano, il traguardo volante di Les Glières, poi il Col des Aravis, sette chilometri più dolci. È qui che De Plus e Carlos Rodríguez si mettono a tirare per la testa della corsa, ma il vantaggio degli attaccanti, scivolato attorno ai cinquanta secondi, racconta che la fuga è ormai un'illusione: i conti veri si faranno sull'ultima rampa. A -11 km comincia il Plateau de Solaison, 11,3 chilometri al nove per cento, picchi al 14,6, e la UAE Team Emirates-XRG accende la miccia. Parte Pavel Sivakov a tutta, Quinn Simmons (Lidl-Trek) gli prende la ruota e si apre un varco; il gruppo dei migliori si sgretola in pochi colpi di pedale. A -9,1 km cede anche la maglia gialla Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe), che si fa scortare da Maxim Van Gils a ritmo regolare. Perdono contatto pure Tejada e Cian Uijtdebroeks (Movistar). Esaurito Sivakov, tocca a Pablo Torres scavare il solco, e quando il messicano ha aperto il buco sui rivali parte lo scatto di Isaac Del Toro. È un'accelerazione che non ammette repliche: riprende Paret-Peintre e Carlos Rodríguez, rimasti davanti, li saluta e se ne va solo. Dietro, nel gruppetto dei capitani, Ben Tulett lavora per Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) mentre Juan Ayuso (Lidl-Trek) chiede a Skjelmose di portarsi davanti, muovendosi con la prudenza che ieri gli era mancata. A -5,4 km Ayuso prova a sua volta lo scatto, Jorgenson risponde ma paga il cambio di ritmo, e davanti Del Toro continua a guadagnare metri su metri. All'ultimo chilometro il margine sfiora il minuto, e mentre lo spagnolo emerge come miglior degli umani, alle sue spalle si consuma la crisi nera dell'americano: Jorgenson cala vistosamente, Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) lo supera, e da dietro perfino Tuckwell, dato per spacciato, gli rimonta addosso. Del Toro si presenta al traguardo del Solaison da padrone assoluto. 

Alza le braccia al cielo, poi porta una mano al petto, sulla maglia di campione messicano che indossa da ieri, il volto aperto in un sorriso largo, quasi incredulo: è la seconda vittoria di tappa consecutiva, e soprattutto è la maglia gialla, conquistata nell'unico giorno che restava, strappata a un Tuckwell che si è difeso con onore fin dove le gambe glielo hanno permesso. Ayuso chiude secondo a un minuto, Johannessen terzo.

  Ordine d'arrivo

  Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) 3h35'07" Juan Ayuso (Lidl-Trek) 1'00" Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) 1'02" Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) 1'31" Cristián Rodríguez (XDS Astana) 1'31" Carlos Rodríguez (Netcompany INEOS) 1'36" Maxim Van Gils (Red Bull-Bora-hansgrohe) 1'43" Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe) 1'43" Cian Uijtdebroeks (Movistar) 1'43" Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) 1'43" 

  Classifica generale finale

  Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) 29h35'05" Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe) 54" Juan Ayuso (Lidl-Trek) 1'17" Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) 1'36" Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) 1'46" Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) 2'41" Cian Uijtdebroeks (Movistar) 3'11" Cristián Rodríguez (XDS Astana) 3'15" José Félix Parra (Caja Rural-Seguros RGA) 6'25" Guillaume Martin (Groupama-FDJ United) 7'21"

Sport

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