Cornet risponde a Viola. Cagliari che non vince da inizio febbraio. Il Genoa strappa il pareggio

  Cagliari e Genoa muovono pochissimo la classifica ma dall'1-1 dell'Unipol Domus Vieira (imbattuto in quattro delle ultime cinque gare di campionato) esce col sorriso di chi ha capito che la sua squadra dopo un gol sa come rialzarsi ma anche con qualche rimpianto perché avrebbe potuto annullare del tutto e ribaltare il vantaggio di Viola; invece Nicola, che non vince da inizio febbraio, sa che è un'occasione persa e che i 4 punti in più sull'Empoli terzultimo (e domenica impegnato contro la Roma) non possono lasciare tranquilli i tifosi che dopo questo 1-1 non hanno trattenuto qualche mugugno. Nel primo tempo le squadre partono col freno a mano tirato per quanto riguarda le occasioni, quello che non manca sono gli scontri a centrocampo.

  Partita subito molto fisica (tutto legale, il primo giallo arriva al 48') poi ecco il lampo dopo nemmeno dieci minuti: Piccoli porta in vantaggio il Cagliari, ma il Var annulla il gol per fuorigioco. Tutto da rifare ma non si deve aspettare molto per la rete dell'1-0: l'antipasto è il palo di Coman e tre minuti più tardi ci pensa Viola a capitalizzare al massimo un bel contropiede grazie anche alla splendida palla di Piccoli che ha lanciato il suo numero 10 a campo aperto. L'infortunio di Coman (problema alla caviglia, da valutare) preoccupa i sardi e, almeno fino all'intervallo, lo fa più di un Genoa che non riesce a trovare le vie giuste per creare problemi alla difesa avversaria se non nel recupero di un primo tempo da dimenticare: al 46' Ekuban si divora la più grande occasione creata fin lì e di fatto grazia il Cagliari. Ma quella diventa la scintilla che fa aprire e svolgere la ripresa con un altro copione. 

  I ragazzi di Vieira tornano in campo con un altro piglio e nel giro di due minuti Cornet trova il gol del pari, anche stavolta grazie a un assist di Ekuban come contro il Venezia. Numeri alla mano, con due reti e un assist fin qui in campionato, l'impatto dell'ivoriano arrivato a gennaio è notevole: l’ultimo giocatore che aveva preso parte ad almeno tre reti nelle prime sei presenze in Serie A con il Grifone era stato Mateo Retegui, nel settembre 2023. Il Genoa gioca, crea, concede meno rispetto al primo tempo e rischia anche di vincere in trasferta come non gli accade dallo scorso 28 dicembre. "Non mi è piaciuto il primo tempo, anzi mi ha dato proprio fastidio", la sintesi di Vieira a fine gara, quando è tornato anche sul cambiamento della sua squadra tra primo e secondo tempo: "Ai miei ho chiesto di essere più aggressivi e infatti abbiamo segnato subito". De Winter sfiora il raddoppio di testa al 59', lo sprint di Zanoli tre minuti più tardi non impensierisce troppo Caprile, ma è stato utile per ribadire quale fosse la squadra più in forma in quel momento. Comunque resta tutto in bilico fino all'ultimo ma Luperto neutralizza Pinamonti e poi Vasquez fa lo stesso con Gaetano e alla fine è con un 1-1, e qualche fischio dei tifosi sardi che non hanno gradito l'epilogo di questa sfida (un mese fa l'ultima vittoria in casa), che si archivia l'anticipo della 28? giornata.

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