I consiglieri azzurri denunciano la paralisi delle opere pubbliche da due anni. Dalla circonvallazione agli asfalti bloccati, nel mirino le giustificazioni dell'assessorato e i ritardi burocratici.
di Pasqualino Trubia
Il fronte delle opere pubbliche ad Alghero si infiamma e si trasforma in un terreno di scontro aperto tra maggioranza e opposizione. I consiglieri comunali di Forza Italia puntano il dito contro l'amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto, accusando l'esecutivo e l'assessorato competente di un immobilismo che si protrae da due anni.
A firmare la dura nota di condanna sono gli esponenti azzurri Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini, che bocciano senza appello l'operato della Giunta, definendo le spiegazioni fornite ai cittadini come «scuse da absolute beginners (principianti assoluti, ndr) della politica». Il documento del centrodestra parte da una premessa netta: la città è bloccata e le uniche ruspe in azione sarebbero figlie del passato.
«Le opere pubbliche ad Alghero risultano sostanzialmente paralizzate da due anni e gli unici deboli interventi oggi visibili sono quelli avviati dalla precedente amministrazione – dichiarano i consiglieri –. Anche l’ultimo intervento di riqualificazione del Largo Costantino è infatti frutto del lavoro progettuale e delle risorse programmate dall’assessorato alle Opere Pubbliche quando era guidato da Forza Italia».
L'attacco si sposta poi sulla gestione della comunicazione e sulle motivazioni addotte dall'assessorato per giustificare lo stallo dei cantieri. Le accuse di Forza Italia si concentrano su tre dossier specifici: La Circonvallazione: L'amministrazione ne ha annunciato la ripartenza, ma l'opposizione rileva come «la nuova rotatoria continui a creare problemi di sicurezza». I cantieri bloccati dalla V.I.A.: I ritardi giustificati con la scadenza dell'iter ambientale. Il piano asfalti: Lavori attesi da due anni e tenuti in ostaggio dal sovraccarico degli uffici comunali deputati agli appalti. Che cosa sono la V.I.A. e la Centrale Unica di Committenza citate nella polemica?
La V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) è un documento obbligatorio per legge che certifica che un'opera pubblica non danneggerà l'ambiente. Ha una validità di 5 anni: se i lavori non iniziano o si bloccano e il documento scade, il cantiere non può procedere finché l'iter burocratico non viene rifatto da capo.
La Centrale Unica di Committenza (C.U.C.), invece, è l'ufficio (spesso condiviso tra più Comuni) che si occupa materialmente di preparare i bandi di gara, valutarli e assegnare i lavori alle ditte private. Se questo ufficio è intasato da troppe pratiche (il comunicato parla di una decina di appalti), le opere pubbliche come l'asfaltatura delle strade restano ferme sulla carta.
«Lo stato di degrado e di abbandono della città è sotto gli occhi di tutti: cantieri interminabili, opere pubbliche ferme e strade trasformate in un susseguirsi di crateri», incalza il gruppo consiliare. «Si tratta di giustificazioni che ricordano più i primi passi di chi si affaccia alla politica, che non l’operato di un’amministrazione che governa la città. Gli algheresi – concludono gli esponenti di Forza Italia – meritano risposte serie, tempi certi e soprattutto un’amministrazione capace di trasformare i proclami in risultati concreti».