Caschi allacciati e nuovo corso: i Crusaders Cagliari sbarcano a Roma per l'esordio nel campionato 9FL

La franchigia sarda affronta i Mavericks sotto la guida del nuovo head coach newyorkese Joe Tricario. Il presidente Garzia: "Puntiamo a essere protagonisti fin da subito". Il 29 marzo la prima in casa a Terramaini.

di Pasqualino Trubia

L'attesa invernale è finita. I paraspalle tornano a sbattere. Inizia ufficialmente l'avventura dei Crusaders Cagliari nel campionato nazionale a nove giocatori organizzato dalla FIDAF (Federazione Italiana di American Football). La squadra sarda apre il suo Girone C calcando il prato del Campo Sapienza Sport della Capitale, sfidando i padroni di casa dei Mavericks Roma.

Un collettivo, quello isolano, che si ripresenta ai blocchi di partenza con ambizioni da playoff e un assetto tecnico profondamente rinnovato. Che cos'è esattamente il campionato 9FL? Nel football americano tradizionale si gioca in 11 contro 11. La "Nine Football League" è invece la lega nazionale in cui si scende in campo in 9 contro 9. È un formato studiato appositamente per favorire lo spettacolo, la velocità d'esecuzione e l'adattabilità tattica, sopperendo anche alle difficoltà numeriche dei roster italiani. I Mavericks Roma, avversari dei sardi all'esordio, sono una società formalmente "neonata" solo di nome: nella sostanza raccolgono l'eredità e il capitale umano dei Pretoriani, avversari ostici che nel 2021 inflissero una doppia sconfitta ai cagliaritani.

Il credo tattico di coach Tricario La vera rivoluzione in casa rosso-argento siede in panchina. A guidare il collettivo campidanese c'è Joe Tricario, head coach originario di New York. L'allenatore statunitense si è stabilito a Cagliari già in autunno, sfruttando l'intera off-season (i mesi di preparazione lontani dalle gare ufficiali) per conoscere gli atleti e installare il suo sistema di gioco.

L'approccio del tecnico alla vigilia della prima trasferta è pragmatico e marziale: «Non sappiamo molto dei Mavericks, se non che sarà un avversario tosto, che pratica un football molto fisico. Vogliamo che i nostri giocatori si preparino come se dovessero affrontare la squadra più forte d’Italia! Sappiamo di poter controllare solo ciò che facciamo, come lo facciamo e fino a che punto riusciamo a spingerci. Siamo concentrati sull'esecuzione e sull'impegno negli allenamenti e penso che ogni giorno che passa i ragazzi siano sempre più entusiasti di scendere in campo».

Nonostante i decenni passati sui campi, l'avvio di stagione non è mai ordinaria amministrazione. Il presidente della franchigia isolana, Emanuele Garzia, traccia la rotta della stagione senza nascondere la tensione emotiva dell'esordio: «Mi confronto con questo stato d’animo da una quarantina di anni, eppure l’intensità emozionale tende a non reprimersi neanche un po’. Le mie preoccupazioni sono legate anche al risultato perché le gare sono poche e dobbiamo cominciare con le giuste motivazioni per non perdere punti per strada. D’altronde è da ottobre che curiamo con assiduità qualsiasi dettaglio che ci possa permettere di evitare le ingenuità e nel contempo colpire gli avversari. I ragazzi hanno recepito molto bene i nostri input e li sto vedendo molto determinati nell’affrontare la stagione col desiderio di assumere un ruolo da protagonisti».

Gli sponsor e il mirino su Terramaini Sostenere il football americano in Sardegna significa portare avanti una disciplina orgogliosamente di nicchia da ben 35 anni. Quest'anno la base societaria è stata puntellata dall'ingresso di nuove forze economiche (dal main sponsor Gruppo ABBI/Crai, fino a realtà locali come DivaSalotti, Leonori, Sa Baracca, Steva srl e Rivolt Mc Watt).

Archiviata la trasferta romana contro i Mavericks, i Crusaders metteranno nel mirino il debutto casalingo. Domenica 29 marzo (alle ore 14:00), il pubblico sardo potrà riabbracciare la squadra nel rinnovato impianto di Terramaini per il match contro i Legionari Roma.

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