La squadra ultima in classifica affonda i rossoblù. La formazione di Pisacane crolla in trasferta e sarà costretta a lottare ancora per salvarsi.
di Sergio Demuru
Il primo gol casalingo di Moreo, la prima doppietta in carriera di Caracciolo, 3 gol tutti insieme in casa per la prima volta. Il Pisa si regala ancora una speranza-salvezza battendo il Cagliari. La sfida dell’Arena Garibaldi inizia a specchio: 3-5-2 per Pisa e Cagliari, quello dei padroni di casa però pare da subito più agguerrito rispetto alla squadra di Pisacane. I pessimi numeri offensivi dei nerazzurri forse allentano la tensione iniziale cagliaritana, che si concedono alla pressione avversaria.
Il vantaggio nerazzurro e la traversa sarda
Dopo un colpo di testa di Durosinmi larghissimo, il Pisa passa presto: cross di Angori respinto dalla difesa, Calabresi supporta l’offensiva e salta Sulemana che lo stende. L’arbitro La Penna prima indica la punizione dal limite poi riflette un decimo di secondo e cambia la decisione in calcio di rigore: fallo dentro i sedici metri, il Var conferma. Stefano Moreo dal dischetto spiazza Caprile ed è un gol inedito in questa stagione per il Pisa, che in casa mai aveva segnato nel primo tempo e in tutto il campionato era stato in vantaggio per appena quindici minuti, quelli successivi al gol-vittoria di Touré contro la Cremonese, unico successo finora.
Il vantaggio al 9’ rischia di durare poco, perché alla prima offensiva il Cagliari potrebbe subito pareggiare: cross di Palestra, l’altro quinto Obert chiude di testa, il pallone sbatte sulla traversa, poi Sulemana sulla ribattuta mette alto. Nell’occasione, Hiljemark perde Marin per infortunio: entra Hojholt, che va a fare la mezzala con Tramoni, mentre Aebischer si sposta in mezzo. Lo svizzero conclude centrale al 20’, poi il Pisa si ritrae.
Rosso a Durosinmi: Pisa in dieci
Il Cagliari prende possesso della metà campo avversaria, ma non trova sbocchi davanti: Kilicsoy è appesantito, Folorunsho non sta benissimo, fatica a stare in piedi, viene chiamata la sostituzione con Pavoletti alla mezzora poi saltata. Gaetano cerca di ispirare da regista, ma davanti il Cagliari è poco. Il Pisa si copre e riparte ma al 37’ si ritrova in dieci: rosso diretto a Durosinmi che scalcia Mina. Obert ci prova ancora, stavolta di piede: sinistro in diagonale, Nicolas si allunga e mette in angolo. Nel recupero, il Pisa ha l’occasione del raddoppio in contropiede: cross di Tramoni, Moreo rimette in mezzo e Hojholt in spaccata indirizza nello specchio, Caprile chiude la porta.
Il crollo nella ripresa e la rete di Pavoletti
Lo scenario tattico muta. Il Pisa in 10 è già passato a 3-5-1, il Cagliari a inizio ripresa diventa 4-4-2 con Zappa e Pavoletti per Mina e Adopo, mentre Hiljemark mette Albiol per Calabresi che ha preso un colpo alla spalla. Ti aspetti l’assalto rossoblù, invece il Pisa prende il largo. Al 7’ rimessa laterale di Leris, Folorunsho allunga di testa, irrompe Caracciolo per il raddoppio. Il capitano, sardo di Tempio Pausania, è in pieno “momento Federer” e due minuti dopo arriva la prima doppietta in carriera: angolo di Tramoni, Albiol allunga, Caracciolo battezza il 3-0. Difesa del Cagliari non pervenuta.
Tutto il Cagliari non pervenuto, mentre il Pisa arriva quasi a divertirsi. Pisacane immette Mazzitelli e Trepy per avere una scossa, una mano arriva da Albiol che su un rilancio di Dossena molla Pavoletti che supera Nicolas. Al Pisa viene un po’ di paura, Trepy non ne approfitta e allarga la deviazione di sinistro, Dossena di testa sfiora il palo. Il Pisa resta sul pezzo, e al 36’ si ristabilisce la parità numerica: Obert, già ammonito per simulazione, stende Leris e si prende il secondo giallo. Pisacane manda tutti avanti: Mazzitelli “libero”, Palestra sganciato, Albarracin e Folorunsho a centrocampo con Sulemana. Ma ormai il peggio per il Pisa è passato, Moreo in versione Lewandowski accarezza il poker di testa. Non serve.