Pierotti illude il Lecce, ma nella ripresa il Cagliari pareggia i conti ed affossa i salentini

  ?Con un secondo tempo da antologia, il Cagliari ribalta una partita che si era messa male e asfalta un Lecce arrendevole, sparito dal campo dopo 45 minuti ben giocati. All’intervallo i sardi erano sotto 1-0 dopo il gol di Pierotti e sembravano in una buca, poi i cambi di Nicola (dentro Gaetano, Deiola e Marin al 54’) hanno di fatto cambiato la gara. Prima Gaetano, poi Luperto hanno completato la rimonta. E nel finale, dopo l’espulsione di Rebic (73'), Zortea e Obert hanno fissato il risultato su un 4-1 molto pesante. Perché consente al Cagliari di continuare la serie positiva (sette punti nelle ultime tre partite) e perché con questi tre punti i sardi scavalcano il Lecce. Insomma, un bel passo in avanti verso la salvezza per la squadra di Davide Nicola. Nessuna grande novità nelle formazioni. Il Cagliari davanti si schiera con Zortea a destra e Felici a sinistra e Viola dietro l’ex Piccoli. Dall’altra parte Pierotti e Tete Morente sono gli esterni offensivi per cercare di innescare Krstovic. Dorgu ancora costretto a giocare terzino sinistro per l’indisponibilità di Gallo. Il primo pericolo lo crea il Lecce con una conclusione da fuori di Tete Morente che finisce alta.

  Poi il Cagliari cerca di alzare il ritmo. Molte iniziative passano dalla destra, dove agisce Zortea. L’esterno dei sardi dopo una bella serpentina arriva pericolosamente sul fondo, ma Jean è bravo a chiuderlo. Poco dopo è Adopo ad avere una buona chance ma il suo tiro dal centro dell’area è respinto da Falcone. Il Lecce fatica a costruire, il Cagliari pressa alto cercando di schiacciare gli avversari. Che però hanno una grande occasione alla mezzorra: Pierotti per Krstovic che sfugge alla marcatura di Mina e calcia di sinistro con Caprile che non si fa sorprendere. Poco dopo altro assalto del Cagliari che va vicinissimo al vantaggio: da azione da calcio d’angolo, Piccoli di testa indirizza la palla verso la porta ma Krstovic respinge proprio sulla linea. Un intervento che vale un gol. Gol che arriva invece per il Lecce alla fine del primo tempo grazie a Santiago Perotti, abile a infilare con un sinistro chirurgico Caprile, dopo una bella azione di Morente. Nella ripresa l’approccio migliore sembra averlo il Lecce, vicino al raddoppio in due occasioni. Prima Krstovic “cicca” la palla da ottima posizione dopo una bella azione di Helgason sulla destra e poi Pierret sfiora il palo con un sinistro da fuori area. Poi Nicola cambia tre giocatori, il Cagliari con l’ingresso di Deiola, Gaetano e Marin sposta il baricentro in avanti e in cinque minuti ribalta la partita. Al 60’ Gaetano sfrutta alla perfezione l’assist di tacco di Deiola, mentre cinque minuti dopo Luperto sigla il 2-1 di schiena dopo azione da calcio d’angolo. Ma non è finita qui: al 73’ follia di Rebic (pestone a Mina a terra), cartellino rosso inevitabile e Lecce costretto a giocare in dieci. I salentini spariscono dal campo e per il Cagliari diventa tutto facile. La porta di Falcone sembra un tiro al bersaglio, Zortea all’80’ mette al sicuro la vittoria con una zuccata su assist di Augello e poi Obert all’83’ non lascia scampo a Falcone. Per il Lecce è un brutto passo indietro dopo il successo di Empoli, mentre il Cagliari si gode il momento d’oro.

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