Cagliari continua il cammino verso la serie A - Una doppietta di Lapadula piega il Venezia e porta i rossoblu alle semifinali dei playoff

Quando si disquisisce di “play-off” è come fare riferimento ad una vera e propria lotteria. Che ha però certe regole ben scritte. Le squadre che arrivano in condizione psico-fisica ottimale alle “final-four” hanno maggiori possibilità di centrare l’obiettivo. Nel caso del Cagliari, ciò che mister Ranieri si prefigge è di avere un ruolo importante per riuscire ad effettuare un salto di categoria che fino al dicembre scorso pareva utopistico. La tenacia del tecnico alla lunga ha avuto la meglio sulla depressione di una piazza ferita dalla retrocessione dell’anno precedente. Ed ora, dopo aver esorcizzato il Venezia, si aprono scenari intriganti. È vero che il Cagliari, classificandosi al quinto posto, non avrà a disposizione i “match-ball” da giocarsi fra le mura amiche della “Unipol Domus” che contro i lagunari ha fatto registrare l’ennesimo “sold-out” spingendo la propria squadra all’inverosimile, resta però l’innegabile dato di fatto che i rossoblù hanno dimostrato di sapersi districare anche in trasferta. Laddove hanno raccolto a piene mani da quando Ranieri ha preso il comando delle operazioni ed hanno acquisito una mentalità vincente. Si tratta ora di vedere quale sarà l’approccio alle sfide successive, cominciando proprio dal Parma, la quale ha sopravanzato nella “regular-season” il Cagliari solo ed esclusivamente per il fatto di essere in vantaggio negli scontri diretti, chiudendo a sessanta punti come la compagine di Ranieri. In verità i ducali vennero penalizzati di un punto per inadempienze amministrative. Anche se tutto ciò è acqua passata, vi è da tener presente che essere arrivata al quarto posto ha consentito al Parma di usufruire di un superiore periodo di riposo in prospettiva del confronto che si disputerà a Cagliari già martedì 30 maggio, con i rossoblù che avranno una tempistica di soli tre giorni per recuperare le fatiche sostenute con il Venezia. La differenza potrebbe farla proprio l’adrenalina accumulata in questo contesto. Ranieri conta molto sul fattore emotivo ed anche sulla fame di centrare un obiettivo celato solo dalla facciata. Un esempio potrebbe essere il Sudtirol di Pierpaolo Bisoli, partito a fari spenti, ma che si è permesso il lusso di centrare una semifinale “play-off” contro il Bari senza avere un’intelaiatura tecnica di prim’ordine, sopperendo con la volontà e l’impegno alle carenze tecniche. Un esempio da seguire, che però non si può travasare al Cagliari, formazione invece dalle robuste basi. I rossoblù dovranno solo mettere in campo le loro capacità ed il verbo dell’allenatore.

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