Domenica 31 maggio le corsie universitarie partecipano alla venticinquesima edizione dell'iniziativa promossa dal Ministero della Salute. Un video e l'impegno degli specialisti per ricordare ai malati che il dolore non si affronta in solitudine.
L'Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari entra nel fronte istituzionale schierato contro la sofferenza clinica. Domenica 31 maggio l'ospedale cittadino aderisce ufficialmente alla venticinquesima edizione della Giornata Nazionale del Sollievo, l'iniziativa promossa dai vertici del Ministero della Salute in accordo con la Conferenza delle Regioni e la Fondazione intitolata a Gigi Ghirotti. Il perimetro della mobilitazione di quest'anno, racchiuso sotto il titolo "Io mi prendo cura", punta i fari sull'esigenza di garantire assistenza, ascolto e prossimità a chi si trova ad affrontare le fasi più logoranti della malattia.
Il baricentro operativo dell'intervento ruota attorno alle corsie della struttura di Anestesia, Medicina del Dolore e Cure Palliative dell'ente sassarese. L'indirizzo tecnico dei medici è quello di trattare il dolore cronico non come un semplice sintomo transitorio, ma come una patologia strutturata in grado di invalidare pesantemente l'esistenza delle persone. La gestione del percorso clinico impone l'abbandono dei protocolli standardizzati in favore di un approccio su misura per ogni singolo individuo, come spiegato testualmente da Sandra Magnoni, direttrice del reparto e professoressa associata di Anestesiologia all'Università di Sassari: «Prendersi cura significa accompagnare il paziente nella sua globalità, ascoltandone il dolore fisico ma anche quello emotivo e relazionale. Le cure palliative e la terapia del dolore rappresentano oggi strumenti fondamentali per garantire dignità, qualità della vita e sostegno alle persone malate e ai loro familiari. Il nostro lavoro quotidiano è costruito sull’ascolto, sulla competenza multidisciplinare e sulla relazione umana».
Per diffondere le direttive della campagna all'esterno del perimetro ospedaliero, l'equipe ha confezionato un filmato dedicato al tema dell'assistenza che verrà trasmesso attraverso il portale web e i canali sociali in uso all'Azienda sanitaria. Lo scopo del video è istruire i cittadini e il personale in divisa sul ruolo nevralgico ricoperto dalle terapie antalgiche e dall'umanizzazione dei trattamenti. A definire il recinto etico dell'iniziativa interviene la direttrice sanitaria dell'ente, Lucia Anna Mameli: «La cultura del sollievo significa mettere realmente la persona al centro del percorso di cura, tutelandone la dignità, i bisogni e il diritto a non soffrire. Vicinanza, umanità e competenza devono accompagnare ogni momento dell’assistenza, soprattutto nelle situazioni di maggiore fragilità. In questa giornata vogliamo ribadire il nostro impegno a favore di una sanità sempre più attenta alla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie». Un mandato istituzionale che si traduce in un obiettivo pratico delineato dagli uffici della dirigenza: fare in modo che nessun malato venga lasciato solo di fronte all'avanzare del dolore.