Fratelli d'Italia rinnova i vertici a Sassari: sabato il Congresso provinciale per eleggere il nuovo presidente

La fase di gestione straordinaria del partito si avvia alla conclusione. Fratelli d'Italia si prepara a riorganizzare la propria struttura dirigenziale nel nord-ovest dell'Isola chiamando a raccolta i propri tesserati per il Congresso provinciale, l'organo assembleare primario in cui la base militante di una forza politica esercita statutariamente il diritto di voto per scegliere i propri rappresentanti territoriali e tracciare le future direttrici programmatiche locali.

L'appuntamento che segnerà il rinnovo degli incarichi si aprirà nella mattinata di sabato 18 luglio, a partire dalle ore 10, negli spazi dell'Hotel Grazia Deledda in viale Dante Alighieri a Sassari. L'ordine del giorno prevede l'azzeramento e la successiva ricostituzione degli organismi dirigenti: gli iscritti saranno chiamati alle urne per eleggere la figura del nuovo presidente e i membri del coordinamento provinciale, l'organo esecutivo collegiale che avrà il preciso mandato di affiancare il vertice eletto nella complessa guida dell'azione politica del partito in tutto il perimetro della provincia.

L'assemblea è stata formalmente convocata attraverso una nota diffusa dall'ufficio stampa del deputato Mauro Rotelli. Il parlamentare ricopre attualmente la carica di Commissario provinciale, una figura di garanzia e di transizione nominata dai vertici nazionali con il compito di amministrare temporaneamente in via straordinaria una sezione locale, gestendone l'ordinaria amministrazione fino alla celebrazione del congresso per il ripristino degli organi democraticamente eletti.

Il documento ufficiale che accompagna la convocazione inquadra l'imminente fase di voto come un «importante momento di confronto, partecipazione e condivisione delle prospettive politiche del partito». Nelle dichiarazioni riportate nel testo, l'obiettivo strutturale della dirigenza uscente è quello di «rafforzare la presenza di Fratelli d'Italia sul territorio», nel tentativo di «consolidare il rapporto con amministratori, iscritti, militanti e cittadini». La nota a firma del commissario Rotelli si chiude definendo l'assemblea sassarese come la conferma dell'impegno mirato a «valorizzare la partecipazione democratica e il radicamento locale», un duplice passaggio considerato indispensabile per il rinnovo della classe dirigente e per la «definizione delle future linee di indirizzo politico» del partito sul territorio.

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