Al via il nuovo calendario di attività tra Sassari, Oristano e Putifigari. Dalla grammatica sarda alla sfida ai "like" della società digitale: la cultura si fa presidio del territorio.
La cultura non è un reperto da museo, ma un organismo vivo che respira tra le strade della Sardegna. L’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” riapre i battenti per la stagione primaverile con un’agenda fitta. Il centro delle operazioni resta la sede di via Maddalena 35 a Sassari, ma quest'anno il pensiero si sposta, raggiungendo Oristano e Putifigari.
Il viaggio comincia il 1° aprile con il ritorno alle radici: ogni mercoledì mattina (ore 10) Adriana Cocco guiderà il Corso di Lingua e Cultura Sarda (Livello A1). L'obiettivo è semplice: insegnare a scrivere e leggere la norma ortografica a chiunque voglia riappropriarsi della propria voce.
Dalla letteratura alla "società liquida"
Il lunedì è il giorno dei libri. Il 13 aprile (ore 17) il Book Club Is.Be debutta con “La sonnambula” di Bianca Pitzorno. Attraverso le pagine della celebre autrice sassarese, si discuterà di libertà femminile e destino nella Sardegna di fine Ottocento.
Il martedì raddoppia. La mattina Daniela Masia Urgu analizzerà la Storia della Lingua Sarda, mentre il pomeriggio (ore 17.30) spazio all’11ª edizione del Laboratorio di Filosofia Pratica. Il tema? Amore e amicizia, messi a nudo attraverso i giganti del pensiero, da Platone fino ai giorni nostri.
L'espansione: Oristano e il teatro a Putifigari
La novità del 2026 è lo sbarco a Oristano. Dal 17 aprile, in via Cagliari 183, prenderà il via il seminario “Conosci te stesso nell’era digitale”. È una chiamata alle armi per il pensiero critico contro l’omologazione degli algoritmi.
A Putifigari, invece, la lingua sarda sale sul palco. Dal 18 aprile l’Auditorium Comunale ospiterà il Laboratorio di Teatro in Sardo condotto da Roberta Tola. Trentadue ore di sudore e creatività per trasformare l'identità in azione scenica. Nei programmi dell'Istituto si parla di "Società Liquida" e di "Atopos". Traduciamo. La società liquida è un concetto del sociologo Zygmunt Bauman: descrive un mondo dove i legami sociali e i valori sono diventati fragili, scivolosi, proprio come l'acqua. Non ci sono più certezze solide. L’Atopos, invece, è un termine greco che indica ciò che è "fuori posto", unico, inclassificabile. In un mondo di algoritmi che sanno già cosa comprerai, riscoprire la propria atopia significa rivendicare il diritto di essere imprevedibili e non standardizzati.
La memoria di Camillo Bellieni
Non mancherà il rigore storico. Il 23 aprile Antonello Nasone aprirà il ciclo dedicato ai “Tre volti di Bellieni”, concentrandosi sulla figura del fondatore dell'Istituto nel primo dopoguerra. Un modo per capire da dove veniamo per decidere dove andare.
Per i nuovi soci e per chi rinnova la tessera, l’Istituto ha preparato un kit di benvenuto: l’esclusiva Agendina Tascabile Is.Be e una shopper dedicata. La cultura, dopotutto, è anche un fatto di appartenenza quotidiana.