L'osservatorio di Guerrini: Cagliari, la mia città...

Cagliari, la mia città. Sta subendo da anni uno stravolgimento urbanistico che, a questo punto, definisco doloroso. Oltreché doloso. Lo dico con profonda amarezza. Si sta deformando la struttura identitaria del capoluogo di Regione con logiche aberranti, senza una visione globale del contesto urbano. Si sta trasformando il contenuto sociale non partendo da un progetto generale studiato e meditato, legato al rispetto dei valori architettonici tradizionali. Ma da piani slegati l'uno con l'altro e guidati da astratte ed estranee filosofie europee. Che stanno mortificando non solo gli antichi caratteri della città, ma provocano contraccolpi devastanti al tessuto sociale. Una vergogna assoluta. Crollano le attività commerciali che hanno fatto la storia della città. Cambiano le linee di uso del tessuto cittadino, con la soppressione di una serie infinita di parcheggi. L'uso dell'auto, indispensabile in una città dalle mille salite e mille discese, è diventato estremamente difficoltoso. Togliendo ai cagliaritani il piacere di vivere e godere la città. Che sta assumendo fisionomie anonime e perdendo le sue tipicità secolari. Un disastro assoluto, cominciato con Truzzu (un non cagliaritano doc) con il suo attivismo per diventare (invano) presidente della regione. Usando le direttive di altri cagliaritani trapiantati. L'estemporaneità è il cardine di tutto. Come mostra l'intento di far passare il tram (metro di superficie!) in via Roma. Ma ancora non si sa esattamente come e dove. Questa è degenerazione edilizia. Una follia. Nasce una nuova Cagliari di ristoranti, trattorie, punti di ristoro, hotel di lusso e di commercio straniero. La vecchia, storica e amata Cagliari è perduta. Mario Guerrini.

Attualità

L'osservatorio di Guerrini: Il business dello stadio del Cagliari
Il business dello stadio del Cagliari. È il caso del giorno. C'è un presidente (Giulini) che sta per passare la mano e la proprietà del Club ad un fondo di investimento americano. Dopo aver parlato recentemente di identità sarda come vessillo della Società. Scordandosi che la sua industria di Macchiareddu è stata protagonista di quello che è stato...

L'osservatorio di Guerrini: Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum
Cosa ha insegnato la vittoria del No al Referendum. Intanto che il potere politico, di qualunque tendenza ideologica esso sia, non può tirare troppo la corda, perché alla fine il giocattolo gli si rompe tra le mani. E poi che l'umore e la sollevazione del popolo non sono controllabili con l'uso sfrenato del potere. La destra è andata al Governo ...

L'osservatorio di Guerrini: Il terremoto del No
Il terremoto del No, che ha cancellato la riforma della Giustizia. Le scosse non sono ancora finite. La resa dei conti colpisce anche Gasparri, capogruppo al Senato per Forza Italia. Sono annunciate le sue (richieste) dimissioni. Al suo posto verrà con molta probabilità nominata Stefania Craxi. È un'altra testa che cade. Dopo quelle di Andrea Delma...

L'osservatorio di Guerrini: Il gioco delle poltrone
Il gioco delle poltrone. Irrompe nuovamente sulla scena politica sarda. A inizio dell'anno prossimo ci saranno le elezioni per il nuovo Parlamento italiano. E il quadro regionale, archiviato il Referendum sulla Giustizia, è condizionato dalle candidature. Il discorso riguarda soprattutto i partiti di maggior peso elettorale, come il Pd. Infatti nel...

L'osservatorio di Guerrini: La chiamano "generazione Z"
La chiamano "generazione Z". Sono i giovanissimi. Venuti al mondo dopo il 1997. Sono nati con il cellulare nella culla. Vivono, mangiano, dormono con l'Iphone. Li considerano svogliati, assenti, dominati dalla tecnologia. Hanno tutto perché la famiglia gli dà tutto. Dicono che sono senza stimoli e senza voglia di lottare. Questo è il giudizio final...