Europei di calcio 2032 in Italia a rischio. L'ultimo scandalo, quello degli arbitri, sta mettendo in crisi il calcio italiano. Ormai il sistema è al collasso e non rappresenta più un modello organizzativo e di qualità tecnica affidabile. Visto che per la terza volta non è riuscito a qualificarsi per i mondiali. Risultato: l'Uefa starebbe prendendo in seria considerazione l'ipotesi di revocare la organizzazione all'Italia, che dovrebbe mettere su lo spettacolo insieme con la Turchia. Il che significa che il grandioso nuovo stadio Sant'Elia perderebbe di colpo la sua opportunità primaria: competere agli europei. Un allarme in più per un'opera eccessiva per una realtà di 150 mila abitanti. Con tre stadi, uno contiguo all'altro, con Unipol Domus e il privato Amsicora (che svolge un fondamentale servizio sociale). Nessuna altra città d'Italia ha una simile concentrazione. Una operazione, dal costo pazzesco, che considero sbagliata e la cui regia sta finendo nelle mani di un Fondo di Investimento Internazionale. Il quale usufruirebbe di un finanziamento pubblico di 60 milioni di euro. Mentre tutta la Sardegna, a cominciare dalla stessa Cagliari, ha fame di impianti sportivi di carattere sociale. Forse è il caso di una maggiore avvedutezza. Alla luce dei possibili clamorosi sviluppi dell'inchiesta sugli arbitri. Mario Guerrini.