6ª Tappa Giro 2026 - Pavé umido al Plebiscito, il finale cambia le carte

La sesta tappa nasce con l'etichetta dei velocisti, ma la pioggia caduta a tratti, le strade cittadine strette e il fondo viscido dell'avvicinamento a Piazza del Plebiscito, prima il basolato di via Acton e poi il pavé del rettilineo, trasformano l'epilogo in una trappola che nessuno aveva messo in conto. Si riparte da Paestum con Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) avvolto nel rosa, e il portoghese ha davanti una giornata che sulla carta gli concede respiro: centoquarantuno chilometri quasi tutti piatti, un solo Gran Premio della Montagna dopo quaranta chilometri, il resto pianura. Il cielo, però, promette altro. Il trasferimento neutralizzato dura otto chilometri e mezzo ed è già un piccolo calvario di problemi meccanici. Ben O'Connor (Team Jayco AlUla), Jai Hindley (Red Bull BORA hansgrohe), Alberto Bettiol e Egan Bernal (Netcompany INEOS) si attardano alle ammiraglie. Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla) non prende il via: sono 169 al chilometro zero. Alle 14:19 Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché) finge uno scatto e guadagna una trentina di metri quasi per scherzo; smette persino di pedalare, e il gruppo lo lascia lì, divertito, prima di riassorbirlo. A -135 km la prima caduta vera, fra corridori che si spostavano a bordo strada per un bisogno fisiologico. Coinvolti Johannes Kulset (Uno X Mobility), che finisce a terra per primo, Matteo Sobrero (Lidl Trek), caduto quasi da fermo, e Jonathan Milan (Lidl Trek), che si limita a mettere il piede a terra e cambia bicicletta. A -130 km si muove sul serio Edward Planckaert (Alpecin Premier Tech), seguito dal compagno Luca Vergallito: dieci secondi in pochi metri. Il gruppo non reagisce. A -110 km escono anche Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Manuele Tarozzi e Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber): a -107 km i contrattaccanti rientrano e davanti restano in cinque, con il gruppo a 1'21". A -106 km comincia la salita di Cava de' Tirreni, sette chilometri al 2,7 per cento. Il plotone non forza, per proteggere i velocisti. Al GPM, a -100 km, Bais scatta e si prende i tre punti davanti a Tarozzi, Marcellusi e Vergallito; Planckaert si è già rialzato e i battistrada scendono a quattro. Quasi nello stesso istante, a -99,9 km, una scivolata in gruppo mette a terra Nico Denz (Red Bull BORA hansgrohe), che sbatte la testa. Il medico di gara applica il protocollo contro le commozioni cerebrali e solo dopo qualche minuto il tedesco viene rimesso in sella. Innervosito, il gruppo accelera e a -95 km il margine dei quattro crolla a 19". Poi arriva l'acqua. Le prime gocce a -85 km, e per un tratto la pioggia si fa anche fitta, prima di concedere tregua e tornare a cadere a sprazzi. Il finale tecnico e l'asfalto bagnato consigliano comunque prudenza: il gruppo tiene i fuggitivi a vista, sotto il minuto, controllato soprattutto dalla Unibet Rose Rockets. A -50,8 km il Traguardo Volante di Brusciano premia Tarozzi, che regola Bais, Marcellusi, Vergallito e Ayco Bastiaens (Soudal Quick Step), uscito dal gruppo per raccogliere il punto rimasto. Subito dopo, a -47,9 km, un episodio increscioso: due individui a bordo strada fingono sgambetti e spintoni al passaggio del plotone, entrando in contatto con alcuni corridori. Si pedala già su pavé, e in più punti il fondo è umido e segnato da pozzanghere. A -35,6 km la fuga è storia: ripresi tutti, con Bastiaens a tirare. La corsa entra ormai nel reticolo cittadino. Al Red Bull KM, attorno a -24 km, transita per primo Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber); Van Eetvelt si prende 2" di abbuono. Prova ad andarsene Alec Segaert (Bahrain Victorious), compagno della Maglia Rosa, ma viene ricondotto alla ragione e a -15 km il gruppo è di nuovo compatto. Il cielo resta minaccioso e la strada si restringe, ma la pioggia ormai ha smesso da un po': sotto le ruote, però, l'asfalto non si è asciugato. A -5 km la Unibet Rose Rockets prende nettamente la testa con cinque uomini; alle sue spalle si accodano i treni di Lidl Trek, Soudal Quick Step e Decathlon CMA CGM Team. A -2,3 km un problema meccanico cancella dalla volata Corbin Strong (NSN Cycling Team). A -600 metri l'ultima curva a sinistra immette sulla salitella al 4 per cento di via Acton, lastricata in basolato ancora viscido. È qui, e poi sull'inversione a U che ai -400 metri porta sul pavé largo otto metri del rettilineo conclusivo, che la corsa esplode: caduta nel gruppo, Paul Magnier (Soudal Quick Step) costretto a mettere il piede a terra, a terra anche Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). Nel disordine si lancia Davide Ballerini (XDS Astana Team), e sul rettilineo del Plebiscito non ce n'è per nessuno: l'azzurro vince davanti a Jasper Stuyven (Soudal Quick Step). Terzo Magnier, rallentato ma non caduto, capace comunque di risalire fino al podio. Ordine d'arrivo: 1. Davide Ballerini (XDS Astana Team); 2. Jasper Stuyven (Soudal Quick Step); 3. Paul Magnier (Soudal Quick Step); 4. Jensen Plowright (Alpecin Premier Tech); 5. Ben Turner (Netcompany INEOS); 6. Alec Segaert (Bahrain Victorious); 7. Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team); 8. Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber); 9. Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber); 10. Casper van Uden (Team Picnic PostNL). In attesa di conoscere le condizioni dei corridori finiti a terra a poche centinaia di metri dall'arrivo, la Maglia Rosa resta sulle spalle di Afonso Eulálio.

Sport

Cagliari-Torino, a un passo dal traguardo: Pisacane cerca il timbro salvezza alla Domus
Dopo l’importantissima gara avvenuta nello scorso weekend nell’impianto sportivo della Domus Arena, che avrebbe dovuto sancire (come tutti i supporter sardi speravano) la matematica permanenza del team rossoblù nella massima Serie del campionato italiano di calcio (e che-invece-si è conclusa con una cocente battuta d’arresto della formazione isolan...

5ª Tappa Giro 2026 - Due tonfi e una resurrezione a Potenza
  203 km da Praia a Mare a Potenza sotto un temporale violento, tra pioggia battente, grandine e cadute. Una fuga qualificata, una salita selettiva e una squadra che non c'è: tutto converge su un finale di rara crudeltà che ridisegna la classifica generale. Praia a Mare ha il cielo plumbeo quando i corridori firmano il foglio di partenza. A...

4ª Tappa Giro 2026 - Cozzo Tunno scuote il Giro, Cosenza ritrova la Corsa Rosa
  Trentasette anni dopo Rolf Jaermann la carovana torna alla confluenza del Crati e del Busento, e quel che pareva un compitino per velocisti si trasforma, fra le rampe di Cozzo Tunno e la piana del Crati, in una giornata che ridisegna la classifica. Catanzaro si sveglia con la fierezza della città stretta fra Ionio e Sila, dei tre colli ...

Cagliari sprecone nel primo tempo. Ripresa deludente
Il Cagliari perde in casa 2-0 contro l'Udinese e deve rinviare ancora di una settimana il discorso salvezza. Ha diretto il match il signor Dionisi della sezione dell'Aquila.Capitolo formazioni: Pisacane deve rinunciare all'ultimo a Mina, il qua...