È proprio vero. Senza santi in paradiso, in Italia, non vai da nessuna parte. È la storia firmata da Roberta Polese sul Corriere della Sera. Un possibile scandalo che la dice tutta sull'andazzo nei concorsi pubblici. In questo caso quello di una classe nobile e considerata di alto livello come quella dei notai. Così si scopre che accanto al nome di alcuni candidati che hanno svolto la prova scritta nel 2024 e devono ancora sostenere quella orale, siano comparsi giudizi imbarazzanti. Il tutto pubblicato in rete per errore. Ritirato, ma screen-shottato a tal punto che sta girando ancora a tutta velocità. Accanto al nome appunti come "carina", "graziato", "fenomeno", "geniale", "salvato sul civile". Oppure con i nomi dei santi, che alludono verosimilmente a possibili protettori in terra.
In barba alla riservatezza dell'anonimato dei test dei candidati. Il Codacons si sta già impegnando per l'annullamento della prova. In Sardegna, come ben sappiamo, per i concorsi pubblici sono inquisiti fior di politici, dirigenti e funzionari regionali. Mario Guerrini.
Lo scoop del Corriere della Sera.