Gli intrusi. Sono la novità politica nel Campo Largo della Regione. Quando si arriva alle nomine, la governance 5Stelle fa talvolta ricorso a elementi di cdx. La realtà è che i tradizionali confini di appartenenza dx-sx sono saltati. Per via della trasversalità di rapporti di convenienza. Quando governava il Circo Magico di Christian Solinas, ad esempio, i dirigenti Asl salviniani avevano un ottimo rapporto con gli uomini PD nella Sanità. Tanto è vero che il nerbo della opposizione in aula era rappresentato dai Progressisti. Tra il lassismo complice dei democratici. Il tutto è spiegato dal fatto che gli affari nella sanità andavano a gonfie vele con intrecci compromettenti. Perché molti esponenti Dem lucrano nella sanità privata. Sottobanco ma anche alla luce del sole, come svelato dall'Osservatorio. Il gioco delle poltrone (non degli ideali) è quello che crea le maggiori tensioni tra 5Stelle e i Pd delle diverse anime. Ora, in questo gioco perverso, si è inserito Tunis di Sardegna20venti. Che sembra avere un buon rapporto con la Todde, scatenando le ire (comprensibili) dei democratici. La realtà di fondo è che tra i 5Stelle e il Pd non c'è alcuna intrapresa dialettica sulle strategie. Ognuno, ma soprattutto Alessandra Todde (in quanto Presidente), impone il suo gioco, sperando, in automatico, nell'appoggio dell'altro. Non c'è un coordinamento, non c'è una regia, non c'è un interesse comune. Ogni iniziativa della Presidente è esaltata dalla Comunicazione pentastellata, ignorando la voce degli "alleati". E le tensioni aumentano. Oltretutto Alessandra Todde ha enorme sfiducia nella classe dirigente "indigena" e preferisce i dirigenti stranieri, che poi, quasi sempre, falliscono, per le difficoltà di ambientamento. L'arrivo di Schael alla Direzione Generale dell'assessorato alla Sanità fa sorgere per questo mille dubbi. Anche perché il personaggio, nelle ultime esperienze, ha mostrato un carattere talmente autoritario che i suoi contratti si sono conclusi anticipatamente con strappi anche molto polemici. Riassumendo: andando avanti solo con il verbo della contrapposizione tra 5Stelle e Pd il futuro sarà sempre più tempestoso. Soprattutto quando, nella stessa sanità, tornano al comando gli uomini della genia salviniana che ha prodotto tante macerie. E che ora dovrebbero invece, repentinamente, cambiare la loro natura. Mentre i vecchi circuiti di potere tornano alla ribalta. Compreso quello legato a Gavino Mariotti, rettore inquisito dell'Università turritana. Che la Todde ha stranamente, e improvvidamente, omaggiato nella sua Sassari, alla parata ipocrita dell'inaugurazione dell'anno accademico. Un brutto segnale. Mario Guerrini.