L'osservatorio di Guerrini: il piccolo Domenico

Il piccolo Domenico. Quel bambino campano di poco più di due anni al quale è stato trapiantato un cuore danneggiato. Non ci sono più speranze per lui. Sarà accompagnato nel suo ultimo percorso di vita con l'unica cosa che oggi, in nome della pietas, si può fare: evitargli ulteriori sofferenze, con una apposita terapia. Dopo questa tragedia, sconvolgente, rifletto sul dolore infinito della mamma e di tutti i familiari. Con preoccupazione per la situazione della sanità sarda. Perché, purtroppo, osservando la realtà, emerge un profilo rivolto soprattutto alla occupazione delle poltrone da parte della Politica. Senza il perseguimento del merito nelle corsie. Senza una proficua strategia. Il diritto alla salute, negato a gran parte dei cittadini, il disagio e le sofferenze dei pazienti, sembrano essere un prezzo da pagare come inevitabile danno collaterale. Nonostante l'impegno di medici, infermieri e operatori sanitari. Dopo due anni di maggioranza del Campo Largo i risultati sono, purtroppo, e lo dico con estrema amarezza, in linea con il pessimo trend degli anni precedenti. Il "cambio di passo" non c'è stato. Non c'è. E temo non ci sarà. A causa dell'imbarazzante girandola di poltrone, degli scontri perenni sulle nomine, dei continui rovesci normativi e legali. Il Campo Largo sta fallendo miseramente. Non è una semplice, per quanto grave, denuncia. È l'amara, sconsolante constatazione dello scenario attuale. Le Asl sono allo sbando. Alcune senza vertici. Non c'è manco un assessore vero alla Sanità. Quanto si potrà ancora andare avanti di questo passo? Mario Guerrini.

Attualità

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