Mattarella al Csm. È stato un intervento a gamba tesa contro chi mette sotto accusa la Magistratura. Usando toni contrari al bon ton politico e istituzionale. Se ai corpi della Giustizia vengono rivolte le critiche che abbiamo sentito nell'ultimo periodo, in un crescendo senza freni, è chiaro che si stiano ponendo in discussione gli stessi valori ed equilibri della nostra Democrazia. Lo scontro potrebbe essere di enorme gravità. L'atmosfera legata al Referendum sta accentuando il clima di tensione. Anche perché appare evidente che il NO stia marciando sempre più veloce. Il Ministro Nordio, vero ma non unico bersaglio del Capo dello Stato, ha fatto buon viso a cattivo gioco. Il nervosismo ai vertici della compagine governativa, peraltro, cresce di pari passo con il lievitare del consenso al NO. L'entrata in scena, così clamorosa e fuori dagli schemi, di Mattarella la si può interpretare come una risposta ferma e ammonitrice a difesa della Magistratura nel suo complesso. Il richiamo al rispetto reciproco tra poteri è un messaggio forte e chiaro. Mario Guerrini.