Lo scandalo dei doppi stipendi ricevuti indebitamente dai politici. È forse la più grande appropriazione non dovuta di soldi pubblici. Al passo con la voragine dei fondi ai Gruppi consiliari. In cui decine di consiglieri regionali pescavano a piene mani per spese personali, voluttuarie, e non per fini istituzionali. Un peculato diffuso. Raccontato dai media. Che ora invece tacciono su questo nuovo abuso degli amministratori che dovrebbero agire nell'interesse della collettività. C'è stata sicuramente una distrazione di massa da parte di chi avrebbe dovuto controllare. Ispirata, non è da escludere, da una vena corruttiva. L'apparato di vigilanza amministrativa potrebbe aver accettato di non vedere nella speranza di compiacere al potere politico. E trarne giovamento personale. È un processo degenerativo dell'apparato pubblico regionale. Per questo io credo che la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde (5Stelle), abbia il dovere di intervenire con autorevolezza. E darne ufficialmente conto all'opinione pubblica. La "lista Magi" contiene più di 130 nomi di presunti correi. Molti impropriamente citati nel furore vendicativo del consulente in Presidenza dell'ex Governatore Christian Solinas. Amareggiato in quanto sinora l'unico a essere condannato dal Tribunale di Cagliari a restituire 224 mila euro di quando era contestualmente consigliere comunale di Capoterra e Presidente di Sardegna.It. Ma l'elenco appare verosimilmente incompleto. Un modus operandi irregolare che va portato alla luce in tempi celeri. Considerato che in ballo c'è una quantità in apparenza enorme di denari pubblici. Forse sarebbe il caso di nominare una Commissione di inchiesta ad hoc per accertare quanto accaduto. E ridare credibilità al sistema Regione. Mario Guerrini.