Cagliari – La Sardegna dichiara guerra ai rifiuti abbandonati ai bordi delle strade. Sul piatto ci sono cinque milioni di euro. Il piano dell'assessorato regionale al Lavoro ha un doppio bersaglio: ripulire le cunette e garantire uno stipendio a chi non ce l'ha.
I soldi e le assunzioni
La Giunta ha varato la manovra. I fondi finiranno nelle casse degli enti locali di tutta l'Isola: le Città Metropolitane di Cagliari e Sassari e le Province del Medio Campidano, Sulcis Iglesiente, Ogliastra, Gallura Nord Est Sardegna, Nuoro e Oristano. I soldi serviranno a pagare gli operai per rimuovere i materiali di scarto e ripristinare la sicurezza delle carreggiate. A reclutare il personale ci penserà l'Aspal (l'Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro), con il compito di selezionare i disoccupati in tempi rapidi.
La doppia emergenza
A dettare la rotta dell'operazione è l'assessora del Lavoro, Desirè Manca.
«Le nostre strade sono il volto della Sardegna. Sono la prima immagine che accoglie chi arriva nella nostra Isola, il simbolo della nostra identità e del nostro orgoglio. Non possiamo più tollerare che siano deturpate da rifiuti abbandonati lungo cunette e cavalcavia. È una ferita aperta al nostro paesaggio, alla nostra comunità, alla nostra dignità. Con questo intervento scegliamo di prenderci cura della nostra terra e, allo stesso tempo, di dare nuove possibilità a chi cerca lavoro».
Prevenzione e stipendi
Togliere i rifiuti dalle strade non è solo una questione di decoro. Significa anche togliere inneschi per i roghi estivi.
«Non si tratta solo di pulizia – ha sottolineato l’esponente della Giunta – si tratta di sicurezza, prevenzione degli incendi, tutela dell’ambiente e qualità della vita. Si tratta di rispetto per i cittadini e per chi sceglie la Sardegna come meta. Ma soprattutto si tratta di lavoro: dignità restituita attraverso l’impegno e la professionalità».
La chiosa finale fissa la linea politica del provvedimento:
«Questo è il nostro modo di fare politica: trasformare un problema in un’opportunità. La Sardegna merita strade pulite, comunità rispettate e cittadini che lavorano. E noi siamo determinati a garantire tutto questo».