Cagliari – Portare i rifiuti in discarica ha un prezzo. Si chiama ecotassa. La Giunta regionale riscrive le regole per incassarla e per punire chi inquina. Il nuovo documento manda in soffitta le vecchie direttive del 2015 e affida le chiavi della cassa all'Agenzia Sarda delle Entrate.
Burocrazia accentrata
Fino a poco tempo fa la gestione era frammentata. Ora si cambia schema. L'Agenzia Sarda delle Entrate (Ase) fa tutto: gestisce i controlli, incassa i soldi e stacca le multe per chi evade. I pagamenti passano obbligatoriamente sul circuito digitale PagoPa. L'obiettivo è tracciare ogni singolo versamento e azzerare gli errori materiali.
A dettare la linea è l'assessora alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi:
«Con questo aggiornamento l’ecotassa viene allineata al nuovo quadro normativo e al ruolo oggi svolto dall’Agenzia Sarda delle Entrate, diventando uno strumento più semplice da applicare e più chiaro nelle regole. La digitalizzazione dei pagamenti e la definizione puntuale delle procedure rafforzano trasparenza, tracciabilità e certezza amministrativa, rendendo al tempo stesso più rigorosi i controlli. Si consolida così una misura fondamentale di tutela ambientale, garantendo equità nei confronti dei cittadini e dei soggetti che operano nel rispetto delle norme».
Guerra agli abusivi
Il nuovo regolamento fornisce armi legali contro chi aggira la legge. L'Ase ottiene poteri espliciti per colpire chi abbandona i rifiuti o crea discariche abusive. La Regione fissa criteri matematici per calcolare le tasse evase anche quando mancano i dati puntuali e i documenti ufficiali. L'esattore lavorerà a braccetto con le autorità di vigilanza ambientale.
Rate e ravvedimenti
L'ultimo capitolo riguarda i conti in sospeso. L'atto di indirizzo si allinea alla riforma fiscale nazionale del 2024. Il documento stabilisce regole fisse e prive di interpretazioni per chiedere la rateizzazione dei debiti: durata, garanzie necessarie e cause che fanno decadere il beneficio. Le nuove norme diventeranno legge effettiva il giorno della pubblicazione sul Buras, il bollettino ufficiale della Regione.