Cagliari. L'ipotesi decadenza di Alessandra Todde, Presidente della Regione. Stamane questo incubo giudiziario prende nuovamente forma davanti ai giudici della Corte d'Appello di Cagliari. Si capirà se, dopo le pronunce della Corte Costituzionale, la vicenda sia chiusa. Restando marginalizzata alla sanzione di 40 mila euro per i pasticci nella rendicontazione delle spese elettorali. O se si riaprirà il tormentato capitolo che potrebbe portare alla caduta della Governatrice e quindi a nuove elezioni. Come spera pubblicamente qualcuno nel cdx. Ma io credo che l'atteggiamento dell'opposizione sia solo strumentale e di facciata. La realtà è che nessuno vuole perdere la poltrona. Cinque anni da consigliere regionale con prebende che si aggirano sugli oltre 130 mila euro l'anno, più tutta una serie di privilegi, più il dolce far niente della politica, più il potere sostanziale dell'incarico con il fumus dell'ossequio, bene, per tutte queste ragioni i signori del cdx auspicano (come i colleghi di csx) che Alessandra Todde resti al suo posto per tutto il quinquennio di legislatura. Quindi, deve essere chiaro che tutti i 60 consiglieri regionali sardi in cuor loro fanno tifo per l'annullamento della decadenza. Così potranno continuare nella loro esibizioni in Consiglio Regionale insieme con le signore e i signori della Giunta. Tutti a nostre spese. Mentre si discute di incarichi e avvicendamenti e la Sanità e le altre questioni rimangono problemi senza una apparente via d'uscita. Certo, l'esecutivo si sta prodigando. Ma questi uomini e donne di viale Trento appaiono sinceramente poca cosa rispetto alle tematiche che devono affrontare. Mario Guerrini.