I 190 milioni del maxi-appalto sarebbero un miraggio: "Solo 130 sono veri, il resto sono costi interni".
Sassari resta esclusa dal volo notturno. "Inutile pagare elicotteri giganti se mancano le basi per atterrare al buio".
di Pasqualino Trubia
Cagliari – Il bando per l'elisoccorso sardo è un volo verso il precipizio. Parola di Tore Piana. L'ex consigliere regionale entra a gamba tesa sulla gara d'appalto in scadenza a giugno 2026. Il verdetto è senza appello: se non si cambia rotta subito, nessun privato si farà avanti. Sarebbe il secondo buco nell'acqua per la Giunta regionale.
Il trucco dei numeri
La prima accusa riguarda il portafoglio. Secondo Piana, la cifra di 190 milioni di euro sbandierata dalle istituzioni è gonfia. Quei soldi non andranno tutti a chi vince la gara per far volare gli elicotteri.
«L’appalto per il nuovo servizio di elisoccorso in Sardegna rischia seriamente di trasformarsi nell’ennesima gara deserta se non verrà corretto immediatamente» esordisce Piana. «È necessario chiarire un punto fondamentale: l’appalto non è da 190 milioni di euro, ma da 130 milioni. Il resto delle risorse riguarda costi interni di AREUS, come il personale sanitario e l’affitto delle basi aeroportuali, pari a circa 350 mila euro a base. Raccontare cifre diverse significa alterare il quadro reale».
Sassari "Cenerentola" del volo
Il cuore della polemica tocca la mappa dei servizi. Oggi Olbia vola 24 ore su 24, mentre Sassari e Cagliari si fermano al tramonto. Il nuovo bando vorrebbe attivare il servizio notturno a Cagliari, ma Piana denuncia l'assenza di infrastrutture. Sassari, invece, resterebbe ancora una volta ferma al palo.
«Gravissima – aggiunge Tore Piana – l’ennesima esclusione di Sassari dall’h24, che diventa la Cenerentola dell’elisoccorso sardo. Dove sono i consiglieri regionali e gli assessori eletti a Sassari? Il sindaco metropolitano è consapevole di questa scelta?».
Elicotteri giganti e sprechi
Piana contesta la scelta tecnica. La Regione vorrebbe imporre subito a Cagliari il volo notturno con elicotteri H139, mezzi grandi e molto costosi. Un controsenso, secondo l'ex consigliere, se mancano i posti dove atterrare.
«È corretto prevedere nel nuovo appalto che entro 30 mesi venga attivata una nuova base a Sorgono, ma è incongruo imporre da subito Cagliari h24 quando non esistono siti attrezzati per il volo e l’atterraggio notturno, così come non esistono a Sassari». Per Piana, forzare questa scelta «è uno spreco di denaro pubblico. Prima si attrezzino le basi, poi si attivino i servizi notturni». La prognosi per la gara è infausta. Se il capitolato (le regole tecniche della gara) non cambia, il rischio è che dal luglio 2026 i cieli sardi restino vuoti.
«Così impostato, il capitolato porta dritto al fallimento della gara e di tutte quelle successive alla prima, perché nessun imprenditore o nessuna società operante nei servizi di elisoccorso riterrà conveniente e remunerativo un appalto con queste condizioni. Mi chiedo come la Presidente Alessandra Todde non colga queste incongruenze. Serve subito una commissione tecnica indipendente per verificare congruità dei costi e fattibilità del servizio, altrimenti il rischio è un vuoto di elisoccorso dopo giugno 2026. Mi assumo tutte le responsabilità di quello che affermo».