L'osservatorio di Guerrini: Separati in casa

  Il Pd e il M5S. Separati in casa. I democratici, quando sono in disaccordo sulle poltrone, disertano le riunioni della Giunta. I cinquestelle, che come peso politico valgono meno di un terzo dei loro partner di governo, mettono sulla bilancia l'autoritarismo della Presidente. In questo, Alessandra Todde appare più democristiana di quelli che sembrano più gli eredi della Dc che non del Pci. Lo scontro tra i due "alleati" più robusti del Campo Largo si manifesta sempre sulle poltrone. Con accuse reciproche di voracità da poltronificio. Una verità peraltro ormai certificata. Per il Pd, dalla storia dei "cacicchi e capibastone"; dalla Todde, che sui posti di comando anziché fare cura dimagrante in Regione è sul solco di Christian Solinas. Si legga, ad esempio, quanto scrivono quei bravi ragazzi di fanpage (che ammiro molto) quando parlano dei tagli di Fico in Campania: "basta con cda, doppi incarichi e pensionati".

  Andando alla sostanza, anche in Sardegna Pd e 5Stelle sono insofferenti gli uni degli altri. Governano insieme a coltellate. Sulla sanità i democratici pensano al potere indicando persino dirigenti inquisiti con Solinas. Alessandra ha sbagliato molto, da Bartolazzi in giù. E continua su questa china. Le cause legali sono il suo tormento. Ormai la sua azione politica è dettata dalle sentenze. Il peggio è che in questa "cattiva politica" mancano i pontieri di un tempo, quei personaggi di esperienza e carisma che sapevano avvicinare i litiganti e portarli alla ragione. Oggi c'è una congrega di mestieranti interessati solo al proprio orticello. Per cui, non dialogo, ma scontri del livello più basso, caratterizzano lo scenario. Sulla pelle della sanità, in primis. Dei cittadini sardi, poi. Ma anche di tutto il resto. Mario Guerrini.

Attualità

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