L'Azienda per l'edilizia abitativa avvia i lavori di manutenzione straordinaria sulle palazzine di via S'Ortali e Cunventu. L'intervento fa da apripista a un piano regionale che stanzia centinaia di milioni di euro per le province sarde.
Nei giorni scorsi sono stati aperti i cantieri per la manutenzione straordinaria delle case popolari di Lanusei, situate tra via S'Ortali e via Cunventu. L'operazione, finanziata con 995 mila euro, mira a risanare strutture gravemente segnate dal tempo. I lavori prevedono il restauro di cornicioni e balconi con la ripulitura delle armature in ferro, la sistemazione delle grondaie, l'impermeabilizzazione dei tetti, l'installazione di un cappotto termico, la posa di nuovi infissi e la tinteggiatura delle facciate esterne. L'intervento rientra nel programma "RinnovArea", il piano varato dall'Azienda regionale per l'edilizia abitativa, ente noto negli uffici con l'acronimo Area, per rimettere a nuovo il patrimonio immobiliare pubblico dell'isola.
A inquadrare il cantiere ogliastrino all'interno della strategia regionale è l'assessore ai Lavori pubblici. “Ogni avvio di cantiere del Piano RinnovArea è un pezzo che si aggiunge al disegno complessivo di un patrimonio abitativo che restituisce dignità all’abitare”, sottolinea Antonio Piu, “in particolare nei territori più piccoli dove vivere in una casa sostenibile crea le condizioni per aggiungere valore alla percezione che si ha del luogo dove si vive. Non esistono territori di serie A e territori di serie B, le risorse sono infatti distribuite in modo omogeneo su tutta l'isola. Il nostro lavoro per restituire dignità alle famiglie sarde prosegue senza sosta”.
Sulle condizioni critiche in cui versano gli stabili è intervenuto anche Matteo Sestu, amministratore unico dell'Azienda regionale che gestisce gli immobili. “Il programma RinnovArea rappresenta per l'azienda una grande sfida in termini di lavoro e impegno di risorse”, aggiunge Sestu, “una sfida che raccogliamo con determinazione perché significa intervenire su un patrimonio vetusto che presenta problemi di infiltrazioni, deterioramento importante di facciate e coperture, infissi vecchi di cinquant'anni. Intervenire sui muri significa intervenire sulle persone che ci abitano dentro e garantire loro un alloggio dignitoso”.
I lavori di Lanusei rappresentano il primo intervento attuativo dell'accordo quadro che regola l'intera operazione di restauro delle abitazioni pubbliche sarde. Il piano prevede una divisione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, le risorse statali destinate agli investimenti infrastrutturali, basata su un criterio puramente matematico: il numero di case popolari, definite burocraticamente alloggi di edilizia residenziale pubblica, presenti in ciascun territorio. Con i recenti aggiornamenti finanziari, la fetta più corposa spetta all'area di Cagliari, che con i suoi settemila appartamenti, inclusi quelli del quartiere Sant'Elia, assorbe oltre 111 milioni di euro. Seguono il bacino di Sassari, dove sono censiti 6.550 alloggi a cui sono destinati 73 milioni, l'area di Carbonia-Iglesias con 4.320 abitazioni e 48 milioni a disposizione, il Nuorese con 3.510 case per 39 milioni e infine la zona di Oristano, che conta 2.500 alloggi da finanziare con 28 milioni di euro.