L'escalation di roghi notturni scuote Alghero: l'ex primo cittadino Mario Conoci invoca l'intervento immediato del prefetto

La catena di attentati incendiari che ha devastato le automobili in sosta all'aeroporto e colpito le attività commerciali spinge la politica a chiedere un vertice straordinario. Il monito sui rischi per la tenuta economica e l'immagine della città.

La sequenza di attentati incendiari che da giorni tiene sotto scacco il territorio algherese irrompe nell'agenda politica cittadina. Di fronte alla scia di roghi che ha distrutto mezzi privati, danneggiato sedi lavorative e incenerito numerosi veicoli nei piazzali di sosta dell'aeroporto, interviene Mario Conoci, l'esponente politico che ha guidato l'amministrazione comunale dal 2019 fino al 2024. L'ex sindaco rompe il silenzio diramando una nota ufficiale per chiedere una stretta immediata sui controlli e la convocazione urgente dei vertici provinciali per l'ordine pubblico.

La presa di posizione si innesta sul clima di allarme diffuso tra i residenti e il tessuto produttivo. Il documento consegnato alla stampa traccia un perimetro di gravità che non ammette esitazioni, esprimendo solidarietà diretta agli imprenditori, ai dipendenti e ai comuni cittadini bersagliati dall'offensiva criminale. La condanna degli episodi si accompagna a una lettura prettamente amministrativa dell'emergenza: "Da ex sindaco di Alghero, comprendo bene la preoccupazione dei cittadini e conosco le difficoltà che situazioni come questa comportano per chi ha responsabilità amministrative. Ma proprio per questo credo sia necessario affrontare con decisione questa escalation che sta minando la sicurezza e la serenità della comunità".

L'offensiva notturna dei piromani impone ora una risposta istituzionale capace di arginare la paura e isolare gli inneschi. Oltre a confermare la totale fiducia nel lavoro investigativo condotto dalle forze dell'ordine e dai magistrati per identificare gli autori materiali e gli ideatori degli attentati, l'ex primo cittadino formalizza una richiesta operativa rivolta a chi oggi governa le istituzioni. L'appello chiama in causa il sindaco in carica e la Prefettura, ovvero l'ufficio territoriale del Governo incaricato di coordinare la sicurezza e l'operato delle forze di polizia periferiche: "Rivolgo un appello al Sindaco di Alghero, alla Prefettura e alle autorità competenti affinché venga convocato con urgenza ad Alghero un tavolo straordinario sulla sicurezza". Il testo si chiude blindando la linea d'azione e rigettando ogni assuefazione al crimine: "La città non può abituarsi a una spirale di violenza che rischia di compromettere la serenità della comunità e l’immagine di Alghero. Serve una risposta ferma e immediata. La sicurezza dei cittadini deve tornare una priorità".

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