A Gemona del Friuli il Giro si toglie il casco prima ancora di mettersi
in marcia. Cinquant'anni dopo il terremoto che rase al suolo la
cittadina, la carovana si ferma e per due minuti tace: la corsa rende
omaggio alle vittime del 1976, alla terra dove il dolore si fece
ricostruzione. Poi, alle 11:16, il chilometro zero scioglie il silenzio in
movimento. Sono in 152 a partire, tutti i superstiti del tappone di
Alleghe, per gli ultimi 200 chilometri di montagna prima della
passerella di Roma.
La fuga buona impiega un'ora a comporsi. Prima sono in cinque,
poi rientrano dopo una caccia lunghissima e quasi disperata
Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Lawrence Warbasse
(Tudor Pro Cycling Team), e i battistrada diventano sette: con loro
Jonas Geens (Alpecin Premier Tech), Axel Huens (Groupama FDJ
United), Jack Haig (Netcompany INEOS), Andreas Leknessund
(Uno X Mobility) e Thomas Silva (XDS Astana Team). Tarozzi
insegue un bersaglio preciso, i punti del traguardo volante che
valgono quella classifica. A Buja, sua terra natale, Jonathan Milan
si concede una sosta per i suoi, poi rientra. Il margine sfiora i
cinque minuti, con la Visma | Lease a Bike a fissare il ritmo.
Al traguardo volante di Forgaria, in cima a uno strappo, passa per
primo Silva, davanti a Leknessund e a un Tarozzi che incassa i
punti inseguiti. Al GPM di Clauzetto, a -114 km, è Leknessund a
scollinare in testa. Dietro, a -105,5 km una caduta coinvolge
Fredrik Dversnes (Uno X Mobility), ferito a un ginocchio, e Matyáš
Kopecký (Unibet Rose Rockets). Tutti rientrano.
La corsa entra nel circuito finale a -80,4 km. Sulle prime rampe
della prima ascesa di Piancavallo, alle 14:36, un brivido azzurro per
la Visma: Vingegaard si ferma per un problema meccanico e, non
potendo l'ammiraglia assisterlo subito, riparte spinto dalla mano di
un tifoso, poi rimonta come nulla fosse. Più indietro Afonso Eulálio
(Bahrain Victorious) annaspa, scortato dal solo Fran Miholjevic,
mentre Ben O'Connor (Team Jayco AlUla) saluta la top ten.
Sul primo passaggio di Piancavallo si gioca una partita laterale.
Giulio Ciccone risale e si mette a ruota di Vingegaard, che lo lascia
avvicinare e, scuotendo il capo, lo rassicura: i punti della vetta non
glieli contenderà, la corsa alla maglia è cosa sua. In testa i cinque
battistrada scollinano senza sprint, a -51,7 km; poi tocca al gruppo,
e qui Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) prova a sorprendere
l'abruzzese scattandogli davanti per la sesta posizione. Ciccone
non si fa cogliere di sorpresa e si prende i punti che cercava.
Bastano: la Maglia Azzurra di miglior scalatore è ormai sua, quella
che aveva già vestito nel 2019.
La discesa tecnica sul lago di Barcis viene affrontata con prudenza
da tutti, salvo Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta) e Arrieta,
che la scendono a tutta e si riportano sui battistrada insieme a
Huens. Sei al comando, un paio di minuti di margine destinato a
evaporare. A -15,3 km comincia l'ultima salita di questo Giro: lo
stesso Piancavallo dove nel 1998 Marco Pantani vinse in solitaria e
accese la rimonta che lo avrebbe portato a conquistare la Corsa
Rosa.
Il giovane Crescioli prova a inventarsi l'impresa e allunga in
solitaria, accarezzando un sogno più grande di lui. Dietro, la Visma
smonta la corsa pezzo per pezzo: Sepp Kuss si sacrifica e si sfila a
-11 km, poi tocca a Bart Lemmen tirare a tutta. Il gruppo dei migliori
si riduce all'osso, perde le ruote anche Davide Piganzoli. Ed ecco lo
strappo che chiude i conti: a -10 km circa scatta Vingegaard. Solo
Felix Gall (Decathlon CMA CGM) ne prende la ruota, e per poco:
l'austriaco cede dopo qualche centinaio di metri. La Maglia Rosa
resta sola, riprende e supera Arrieta, poi Crescioli e Leknessund a
velocità doppia, e vola verso la vetta.
Alle spalle si combatte per il podio. Egan Bernal trascina Thymen
Arensman a difenderne la quarta piazza dall'assalto di Derek Gee-
West e Jai Hindley; a -2,8 km un salto di catena tradisce il
neerlandese, ma Bernal lo attende e lo riporta. Più dietro è duello
Bahrain contro Visma per il sesto posto e la Maglia Bianca:
Piganzoli forza a ripetizione, Eulálio risponde aggrappato alla ruota,
schermato dal compagno Damiano Caruso, che protegge il
portoghese e non può soccorrere il connazionale Piganzoli,
avversario suo malgrado. A meno di un chilometro è Eulálio a
piazzare l'allungo decisivo: Piganzoli non ne ha per rispondere, e la
maglia dei giovani resta saldamente sulle spalle del portoghese.
Davanti, intanto, Vingegaard sale verso il traguardo con oltre un
minuto e mezzo di margine. A pochi istanti dalla linea compie il suo
rito di sempre: sfiora la foto di famiglia fissata al manubrio, bacia il
guanto, leva la mano al cielo. Poi, quando davanti non ha più
nessuno, si lascia andare e taglia il traguardo spalancando le
braccia, i pugni serrati, la bocca aperta in un grido. Il sigillo
definitivo della Corsa Rosa, il quinto successo personale di questo
Giro, e con esso l'ingresso nel ristretto club di chi ha messo in
bacheca tutti e tre i Grandi Giri.
Gall regola lo sprint del gruppetto inseguitore per la seconda
piazza, davanti a Hindley, Gee-West e Arensman; Bernal chiude
poco dietro. Eulálio transita poi solitario in settima posizione, e quel
piazzamento gli vale la conferma della Maglia Bianca. Le altre
maglie trovano padrone: la Rosa sulle spalle di Vingegaard,
l'Azzurra su quelle di Ciccone, la Ciclamino che Paul Magnier ha
ormai in cassaforte, gli basterà concludere. Sul podio di Roma,
domani, salirà Vingegaard con Gall e Hindley. Resta solo la
passerella.
Ordine d'arrivo, 20ª tappa
Pos Corridore Squadra Tempo
1 Jonas Vingegaard Visma | Lease a Bike 5h03'55"
2 Felix Gall Decathlon CMA CGM +1'15"
3 Jai Hindley Red Bull BORA hansgrohe +1'15"
4 Derek Gee-West Lidl Trek +1'15"
5 Thymen Arensman Netcompany INEOS +1'19"
6 Egan Bernal Netcompany INEOS +1'25"
7 Afonso Eulálio Bahrain Victorious +2'03"
8 Damiano Caruso Bahrain Victorious +2'13"
9 Michael Storer Tudor Pro Cycling Team +2'13"
10 Davide Piganzoli Visma | Lease a Bike +2'13"
Classifica generale
Pos Corridore Squadra Distacco
1 Jonas Vingegaard Visma | Lease a Bike 80h17'01"
2 Felix Gall Decathlon CMA CGM +5'22"
3 Jai Hindley Red Bull BORA hansgrohe +6'25"
4 Thymen Arensman Netcompany INEOS +7'02"
5 Derek Gee-West Lidl Trek +7'56"
6 Afonso Eulálio Bahrain Victorious +9'39"
7 Michael Storer Tudor Pro Cycling Team +10'13"
8 Davide Piganzoli Visma | Lease a Bike +10'52"
9 Damiano Caruso Bahrain Victorious +11'24"
10 Egan Bernal Netcompany INEOS +12'54"