Sassari: tradito dall'eccessivo nervosismo finisce in cella - i Carabinieri gli trovano addosso e nel magazzino oltre tre etti di droga

Il controllo per le strade di Sassari porta al sequestro di marijuana, hashish e contanti. L'uomo è ora rinchiuso nelle camere di sicurezza in attesa del giudice.

A tradirlo è stato un nervosismo ostentato e ingiustificato, un'agitazione che nel pomeriggio di giovedì 28 maggio non è sfuggita a una pattuglia dei Carabinieri impegnata nei controlli di routine per le strade di Sassari. I militari della Sezione Operativa, il nucleo della Compagnia locale che si occupa del contrasto ai reati sul territorio, hanno deciso di fermare l'uomo e sottoporlo immediatamente a una ispezione personale. L'intuizione si è rivelata esatta: nascosto negli abiti, l'individuo aveva un involucro di carta contenente circa cento grammi di marijuana. Nelle sue tasche c'erano anche cinquecentoquaranta euro in banconote di vario taglio, somma che gli investigatori ritengono essere il diretto incasso dell'attività di spaccio.

La scoperta in strada ha fatto scattare il secondo passaggio investigativo. L'operazione si è spostata nell'abitazione dell'uomo e in un magazzino adiacente di cui aveva la piena e diretta disponibilità. Perlustrando a fondo i locali, le divise hanno scovato il deposito della fornitura: una busta in cellophane custodiva altri duecentotrenta grammi di marijuana, a cui si aggiungevano circa ottantacinque grammi di hashish. Accanto alla droga è stato rinvenuto l'immancabile bilancino di precisione e tutto il materiale solitamente impiegato per tagliare e confezionare le singole dosi destinate al mercato clandestino.

Raccolto l'intero campionario, il denaro e la sostanza stupefacente sono finiti sotto sequestro. L'uomo è stato dichiarato in arresto in flagranza, venendo colto con le prove materiali del reato tra le mani. Espletate le formalità burocratiche in caserma, su disposizione della Procura della Repubblica sassarese che dirige le indagini, l'arrestato è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza dell'Arma. Vi rimarrà in attesa dell'udienza di convalida, il passaggio in cui un giudice dovrà valutare e confermare la legittimità del fermo. La sua colpevolezza, come impongono i codici per ogni cittadino sottoposto a indagine, sarà accertata in via definitiva solo nell'eventualità di una sentenza di condanna irrevocabile.

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