Saltano le nomine in Regione: l'Anticorruzione destituisce il vertice di Forestas alle porte dell'emergenza incendi

Il provvedimento colpisce l'amministratore Salvatore Piras per palese incompatibilità normativa. L'opposizione attacca la giunta sui troppi consulenti retribuiti per non controllare i fascicoli.

La Regione Sardegna perde un tassello cruciale del proprio scacchiere amministrativo all'alba della stagione più critica dell'anno. L'Ufficio Anticorruzione e Trasparenza dell'ente ha infatti dichiarato formalmente nulla la nomina di Salvatore Piras ad amministratore unico di Forestas, l'agenzia strategica preposta alla salvaguardia del patrimonio boschivo isolano. A far scattare la destituzione è stata una condizione di inconferibilità, ovvero l'impossibilità giuridica di assegnare quel determinato incarico pubblico, in base a quanto prescritto dal decreto legislativo 39 del 2013, la norma nazionale varata per prevenire i conflitti di interesse negli apparati dello Stato.

Il disastro burocratico ha innescato l'immediata reazione dell'opposizione. I consiglieri regionali del gruppo di Forza Italia hanno diffuso un documento in cui, pur mettendo al riparo da ogni critica le qualità personali e professionali di Piras, denunciano la superficialità con cui l'amministrazione esercita il proprio potere di nomina. Secondo gli esponenti azzurri, non era necessaria alcuna indagine sofisticata per far emergere l'ostacolo normativo: sarebbe bastata la semplice lettura della legge per evitare questo ennesimo corto circuito.

Il nodo dell'accusa si stringe attorno all'assenza di filtri e verifiche preventive. Forza Italia fa notare come, all'interno di una macchina regionale che si avvale di decine di consulenti lautamente retribuiti, nessuno sia stato in grado di segnalare per tempo un'irregolarità tanto palese. Il risultato materiale di questa disattenzione è aver lasciato un'agenzia vitale per il territorio completamente senza guida operativa, proprio mentre l'isola si prepara ad affrontare l'emergenza estiva dei roghi.

Mentre si attende l'apertura di una verifica per accertare le responsabilità materiali del passo falso, il gruppo consiliare ha chiesto la nomina immediata di una guida legittima ai vertici dell'ente. Per l'opposizione, la disinvoltura verso le regole si traduce matematicamente in un caos istituzionale il cui prezzo finisce, immancabilmente, per essere pagato dai cittadini e dall'ambiente.

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