Trecento milioni di euro sul piatto per risanare gli stabili gestiti dall'ente per l'edilizia abitativa. L'assessore Piu inaugura l'apertura dei cantieri nel Nord-Est dell'Isola, dalla ricostruzione dei tetti al rifacimento delle fognature.
Le betoniere e le recinzioni da cantiere arrivano nei quartieri popolari della Gallura . Sono partiti oggi i lavori del progetto "RinnovArea", il piano straordinario da trecento milioni di euro varato per rimettere a nuovo il patrimonio immobiliare gestito dall'Area, l'Azienda regionale per l'edilizia abitativa che amministra le case pubbliche in Sardegna. Dopo le inaugurazioni che negli ultimi due mesi hanno interessato diverse zone dell'Isola, gli operai hanno aperto i battenti nei comuni di Tempio Pausania, Santa Teresa di Gallura e Aggius.
Il programma punta a fermare il degrado strutturale degli alloggi destinati alle famiglie a basso reddito. A dettare la linea è l'assessore regionale dei Lavori pubblici, Antonio Piu, presente al via delle operazioni: «Si tratta di un piano importante, sia per stanziamenti che per ricadute positive sui cittadini e riguarda tutti i territori della nostra regione. Oggi la consegna dei lavori nei primi cantieri in Gallura rappresenta un altro tassello del programma di rigenerazione dell’abitare, dove ogni cittadino e ogni cittadina è al centro di questo imponente intervento. Restituire dignità all’abitare è l’obiettivo principale, dare una nuova percezione del contesto in cui si vive è il primo passo per una inclusione sostenibile nella comunità».
La mappa degli interventi parte da Tempio Pausania, dove i tecnici hanno individuato due stabili bisognosi di cure. Nel primo, situato al civico quattro di Borgo Concezione, i lavori prevedono la demolizione e la ricostruzione del tetto, il ripristino degli intonaci esterni e il consolidamento dei balconi. Nel rispetto dell'architettura originaria, la zoccolatura alla base del palazzo conserverà la pietra a vista. All'interno si procederà con l'installazione di nuovi impianti elettrici e televisivi condominiali. Il secondo intervento tempiese riguarda il civico cinque di via Walter Tobagi: qui le maestranze dovranno rimuovere i vecchi materiali isolanti dalle facciate, risanare i cornicioni e il calcestruzzo armato dei balconi, per poi sostituire le grondaie di alluminio destinate al deflusso delle acque piovane.
Spostandosi sulla costa, a Santa Teresa di Gallura, i lavori si concentrano sui civici trentuno e trentatré di via Trieste. Oltre alla messa in sicurezza delle pareti verticali, dei poggioli e del cosiddetto piano pilotis, ovvero lo spazio aperto sorretto da pilastri posto al livello della strada, il progetto prevede il rifacimento totale del collegamento fognario, un intervento deciso dopo aver verificato le precarie condizioni delle tubature esistenti. Per consentire agli operai di lavorare in sicurezza sulle facciate, la rete di approvvigionamento del gas verrà temporaneamente rimossa e poi ripristinata. Ad Aggius, invece, il cantiere ha preso possesso del civico venti di via Frate de Addis, un edificio descritto in stato di profondo degrado strutturale. L'impresa appaltatrice dovrà abbattere l'intonaco rovinato, rifare interamente la copertura del palazzo e ammodernare le componenti elettriche nelle scale comuni.
La ripartizione dei fondi su scala regionale non è stata decisa in modo discrezionale, ma segue un calcolo matematico basato sul numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica, le cosiddette case popolari, materialmente presenti nei vari territori. Grazie all'iniezione di liquidità proveniente dai fondi per lo Sviluppo e la Coesione, lo strumento finanziario nazionale ed europeo utilizzato per riequilibrare le zone svantaggiate, la fetta più grossa del bilancio spetta all'area di Cagliari. Il capoluogo, che conta circa settemila abitazioni pubbliche, riceverà oltre centoundici milioni di euro, cifra che ingloba anche il vasto rifacimento del quartiere Sant'Elia. Seguono Sassari, con i suoi seimilacinquecentocinquanta alloggi e settantatré milioni stanziati, e il bacino di Carbonia-Iglesias, con quarantotto milioni destinati a quattromilatrecentoventi appartamenti. Chiudono la graduatoria contabile il territorio di Nuoro, con trentanove milioni, e quello di Oristano, a cui sono assegnati ventotto milioni di euro per la manutenzione di duemilacinquecento abitazioni.