Il consigliere regionale Fausto Piga presenta una mozione per finanziare la norma del 2022 sfruttando gli arretrati fiscali in arrivo da Roma. L'attacco alla presidente Todde: "Smetta di guardare Oltre Tirreno e si occupi dei problemi dell'Isola".
La richiesta formale punta a svuotare i cassetti del palazzo regionale e a finanziare una norma rimasta finora sulla carta. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Fausto Piga, ha presentato questa mattina in conferenza stampa a Cagliari una mozione, ovvero un documento politico formale che impegna la giunta a intervenire, per pretendere lo stanziamento immediato di dieci milioni di euro a favore delle famiglie e delle persone colpite dallo spettro autistico. I fondi, secondo la proposta, dovrebbero essere inseriti nella prossima variazione di bilancio, la manovra finanziaria con cui l'amministrazione regionale modifica i conti in corso d'anno per allocare nuove risorse o distribuire i risparmi accumulati.
L'esponente dell'opposizione riapre il capitolo legato alla legge numero 14, un testo approvato nel corso della precedente legislatura. Un provvedimento che, nelle intenzioni originarie del consesso politico, mirava a costruire una rete di supporto per i pazienti, ma che non ha mai ricevuto la copertura economica necessaria per entrare in vigore operativamente. «Lo stanziamento di risorse finanziarie per dare supporto a famiglie e persone che soffrono dello spettro autistico non è più rinviabile. Che la regione non stia ferma a guardare anche questa volta», ha dichiarato Piga. «Nella scorsa legislatura è stata approvata la legge n.14/2022, un provvedimento unitario e trasversale che andava a mettere le basi per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie, tuttavia dispiace constatare che questa legge è chiusa in un cassetto senza essere attuata».
Le bocciature subite negli ultimi ventiquattro mesi, giustificate dai banchi della maggioranza con la carenza di liquidità nelle casse pubbliche, non sono più considerate un alibi valido. Piga sottolinea infatti come l'imminente manovra di primavera possa contare su una consistente iniezione di capitali derivante dalla cosiddetta vertenza entrate, la complessa trattativa finanziaria che regola la ripartizione degli arretrati fiscali tra lo Stato centrale e la Regione Sardegna. «In questi due anni di legislatura, nelle leggi di stabilità e successive variazioni, è stato proposto, con diversi emendamenti, lo stanziamento di risorse per dare concreta attuazione alla legge regionale n.14/2022 e ogni volta la proposta è stata bocciata per mancanza di coperture finanziarie, ora le scuse sono finite, con la variazione di bilancio di primavera c'è un tesoretto da spendere proveniente dalla vertenza entrate e anche il tema dell'autismo dovrà avere il suo spazio».
La rivendicazione contabile si salda alla polemica politica, indirizzata direttamente ai vertici dell'esecutivo regionale. «La presidente Todde non può continuare a guardare oltre tirreno, deve iniziare ad occuparsi dei problemi di casa nostra in modo serio e deciso», affonda il consigliere, dettando le condizioni del documento depositato in aula. «Chiediamo che la Regione, nell’ambito della prossima variazione di bilancio, destini una dotazione finanziaria, per l’anno in corso, pari a 10 milioni di euro, finalizzata all’attuazione della Legge Regionale 28 luglio 2022 n. 14. Chiediamo inoltre che venga garantito un monitoraggio periodico dello stato di attuazione dei programmi e delle azioni avviate attraverso l’utilizzo delle risorse stanziate».