Le Domus de Janas al centro del vertice dei Lions: ad Alghero il piano per tutelare i siti dell'Unesco

I quindici club del Nord dell'Isola a congresso all'Hotel Catalunya per il progetto "Custodi del tempo". Tra i relatori l'archeologa Giuseppa Tanda e i rappresentanti delle istituzioni cittadine.

Le antiche necropoli scavate nella roccia chiamano a raccolta il mondo dell'associazionismo. Nella giornata del ventisei aprile, le sale dell'Hotel Catalunya di Alghero hanno ospitato il vertice dei quindici distaccamenti territoriali dei Lions operanti nel Nord dell'Isola, in un perimetro che spazia dalla Gallura al Sassarese. L'incontro ha rappresentato la seconda tappa del programma nazionale denominato "Custodi del tempo", un'iniziativa promossa dall'organizzazione filantropica, inquadrata burocraticamente nella settima circoscrizione del distretto 108L, con lo scopo di salvaguardare il patrimonio storico sardo. A fare gli onori di casa è stata la presidente della sezione locale, Laura Giorico, affiancata dai vertici dei circoli limitrofi, tra cui Gino Simula e Vincenzo Becciu, in una riunione che ha visto l'approvazione formale del referente distrettuale Sergio Borsato e del presidente di circoscrizione Gianluca Manca.

Al centro del dibattito, intitolato "Il secondo sito dell’UNESCO. La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna: le Domus de Janas", il recente ingresso delle caratteristiche sepolture della civiltà prenuragica nella lista del patrimonio mondiale tutelato dall'organismo delle Nazioni Unite. A tracciare il quadro archeologico e simbolico delle antiche tradizioni funerarie è stata Giuseppa Tanda, studiosa di preistoria isolana e rappresentante del Centro Studi Identità e Memoria, ente di ricerca noto con l'acronimo CeSim. Al suo fianco, in veste di socio Lions e dirigente dello stesso istituto di studi, è intervenuto Marco Di Gangi, protagonista in prima persona dell'iter tecnico e diplomatico necessario per ottenere la ratifica internazionale in favore dei siti sardi.

I lavori hanno registrato l'intervento dell'amministrazione municipale di Alghero, rappresentata dall'assessore Raffaella Sanna, la quale ha posto l'accento sulla necessità di un asse collaborativo tra gli enti pubblici e le associazioni private per la gestione dei monumenti. L'obiettivo programmatico emerso dal vertice, esaurita la fase delle celebrazioni per il sigillo dell'Unesco, si sposta ora sulla gestione pratica del territorio. Come sottolineato dai relatori, le prossime fasi richiederanno il coinvolgimento diretto delle comunità locali, della ricerca e degli enti preposti alla tutela, al fine di rendere fruibili al pubblico anche i siti archeologici minori e trasformare i cittadini in custodi materiali delle memorie storiche.

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