Trentaquattro alloggi militari marciscono a Fertilia mentre le famiglie di Alghero restano senza un tetto

L'esponente sardista Christian Mulas denuncia il paradosso degli immobili dell'Aeronautica abbandonati dagli anni Trenta. Nel 2025 il crollo di un tetto. Richiesto l'intervento del Demanio per fronteggiare il caro affitti spinto dalle locazioni turistiche.

Trovare una casa in affitto ad Alghero è diventata un'impresa preclusa a gran parte dei residenti, schiacciati dalla proliferazione degli affitti turistici a breve termine e dal costo della vita. Eppure, a pochi chilometri dal centro cittadino, un intero complesso immobiliare di proprietà statale cade a pezzi per l'incuria. Si tratta di trentaquattro appartamenti situati nella frazione di Fertilia, un tempo destinati agli alloggi per i sottufficiali dell'Aeronautica Militare. Gli edifici, edificati tra il 1937 e il 1938 parallelamente alla costruzione del vicino aeroporto militare della Nurra, giacciono da anni in uno stato di completo abbandono.

Il deterioramento delle strutture ha superato il limite di guardia nel corso del 2025, quando il tetto di una delle palazzine è letteralmente collassato, certificando il livello di rovina del patrimonio pubblico. Di fronte a questo scenario, secondo quanto riportato dai denuncianti, l'amministrazione municipale ha bussato a più riprese alle porte dell'Aeronautica Militare e dell'Agenzia del Demanio, l'ente governativo incaricato di gestire, vendere o riqualificare i beni immobiliari di proprietà dello Stato. Le richieste di sblocco della situazione non hanno tuttavia prodotto alcun riscontro operativo, lasciando gli stabili in balia degli agenti atmosferici.

A sollevare politicamente il caso è Christian Mulas, esponente del Partito Sardo d'Azione. Attraverso una nota ufficiale, il rappresentante politico inquadra la crisi strutturale che colpisce lavoratori, anziani e giovani alle prese con prezzi fuori controllo e stipendi fermi. «Non è tollerabile che, mentre decine di famiglie cercano disperatamente un’abitazione, beni pubblici restino vuoti e in rovina», dichiara Mulas, puntando il dito contro le promesse di riqualificazione mai tramutate in cantieri.

L'esponente sardista sollecita l'apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale tra il Comune, i vertici dell'Aeronautica e i funzionari del Demanio, al fine di stilare un piano d'urgenza per il recupero murario e la successiva destinazione abitativa delle case di Fertilia. Un passaggio ritenuto indispensabile per allentare la pressione sul mercato immobiliare locale attraverso un piano strutturale che aumenti l'offerta di alloggi per i residenti. La requisitoria si chiude richiamando i vertici dello Stato alle proprie incombenze: «La casa è un diritto, non un privilegio. Lasciare 34 appartamenti vuoti mentre i cittadini non trovano un tetto sotto cui vivere è una responsabilità politica e istituzionale che qualcuno deve assumersi».

Politica