Vertice a Cagliari per riorganizzare le divise delle campagne: la Regione convoca le compagnie barracellari

Lunedì 27 aprile la conferenza istituzionale per aggiornare le regole del corpo di polizia rurale. Attesi prefetti, sindaci e comandanti per definire il nuovo inquadramento operativo.

Le storiche divise delle campagne sarde tornano sotto la lente della politica regionale. Lunedì ventisette aprile, a partire dalle ore sedici, gli spazi dell'ex Cisapi di Cagliari ospiteranno la Conferenza regionale dedicata all'organizzazione e al funzionamento delle compagnie barracellari, il secolare corpo di polizia rurale composto da volontari che affianca le forze dell'ordine nel presidio delle campagne e nella prevenzione degli incendi. L'incontro è stato formalmente convocato dall'assessorato regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, per fare il punto sull'operatività della categoria.

Sul tavolo dei lavori c'è la verifica dell'applicazione della legge regionale numero 25 del 1988, il testo normativo che da quasi quarant'anni fissa le competenze e l'inquadramento di queste ronde agresti. L'obiettivo del vertice è aprire un confronto diretto sulle mansioni quotidiane, sul coordinamento gerarchico e sugli strumenti legislativi necessari per garantire la sicurezza del territorio. Per questo motivo, l'elenco degli invitati diramato dalla Regione chiama a raccolta l'intera catena istituzionale: oltre alla Presidenza della Giunta, sono attesi i prefetti, ovvero i delegati del Governo sul territorio, i vertici della Protezione civile e del Corpo forestale, affiancati dai sindaci e dai comandanti delle singole compagnie. Non mancheranno i rappresentanti di Anci, Upi e Uncem, le tre sigle che riuniscono e tutelano rispettivamente i Comuni, le Province e le Comunità montane dell'Isola.

A tracciare le direttive dell'incontro è Francesco Spanedda, l'esponente della giunta alla guida dell'assessorato agli Enti locali. «Le compagnie barracellari rappresentano un presidio fondamentale per le comunità locali e per la tutela del territorio. Con questa Conferenza avviamo un confronto strutturato per aggiornare strumenti, norme e modalità operative, rafforzandone il coordinamento all’interno del sistema regionale», ha dichiarato l'assessore. La riunione cagliaritana segna il primo passaggio burocratico di un percorso concepito per modificare l'attuale quadro organizzativo e normativo del comparto, vincolando il lavoro dei volontari alle direttive degli enti locali.

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