La coalizione algherese blinda la sanatoria fiscale e respinge le accuse di ritardo: lo scudo per i debitori richiede tempo per non beffare i cittadini onesti

La maggioranza in Municipio si difende dagli attacchi dell'opposizione sui tempi lunghi per l'approvazione del regolamento per la rottamazione delle cartelle. La stesura del documento mira a evitare contenziosi in tribunale e disparità di trattamento.

Lo scontro politico sulle tasse non ammette sconti.. La coalizione al governo della città rispedisce al mittente le accuse piovute dai banchi dell'opposizione in merito alla gestione della cosiddetta "rottamazione quinquies", il quinto provvedimento legislativo nazionale che consente ai cittadini indebitati con il fisco di saldare le pendenze cancellando in un colpo solo le sanzioni e gli interessi di mora accumulati nel tempo. Contro chi punta il dito per il mancato varo del regolamento comunale necessario ad applicare la misura, tacciando l'amministrazione di immobilismo, la maggioranza oppone la necessità di un'analisi prolungata, respingendo le critiche come un tentativo propagandistico di trasformare un lavoro di approfondimento in un presunto ritardo politico.

La dilatazione dei tempi per la stesura del documento viene rivendicata come un atto di ponderazione e responsabilità. Nelle stanze del municipio, la messa a punto del testo normativo per l'applicazione del condono locale viene considerata una procedura delicatissima, capace di incidere sui fragili equilibri economici e sociali della città. L'amministrazione sostiene infatti di dover mantenere intatti due principi contrapposti ma ugualmente meritevoli di tutela: da un lato l'urgenza di offrire una via d'uscita concreta a chi non ha pagato le imposte locali a causa di difficoltà oggettive, dall'altro l'obbligo categorico di salvaguardare l'equità nei confronti di chi ha sempre versato i tributi regolarmente, sopportando i conseguenti sacrifici finanziari. L'intento esplicito della giunta è comporre queste due facce della medaglia attraverso regole chiare, per impedire che una misura concepita per dare sollievo ai morosi si trasformi in una distorsione del sistema a danno dei contribuenti corretti.

Il tempo trascorso negli uffici, spiegano i vertici della maggioranza cittadina, non serve a ostacolare l'applicazione della sanatoria, ma a renderla inattaccabile sotto il profilo giuridico. L'approvazione frettolosa di un testo fragile e approssimativo avrebbe esposto il Comune al rischio di ricorsi, spalancando le porte a nuove vertenze. Di conseguenza, le valutazioni tecniche compiute in queste settimane sugli strumenti di garanzia per l'erario pubblico e sulle modalità pratiche di esecuzione non nascono da un approccio punitivo, ma dalla volontà di far reggere l'intero impianto nel lungo periodo, tutelando sia i richiedenti che le casse pubbliche. «Ci dispiacciamo che l’opposizione scelga ancora una volta la polemica invece del merito», mettono a verbale i rappresentanti della maggioranza. «La verità è che questa maggioranza non è corsa ai ripari: ha lavorato per consegnare alla città un regolamento serio, equilibrato e capace di coniugare solidarietà e responsabilità. Perché quando si parla di tributi, famiglie e imprese non servono slogan. Serve buona amministrazione. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo».

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