Caro carburanti, asse tra Regione e Saras per mettere al riparo i trasporti e le imprese sarde

La crisi internazionale bussa alle porte della Sardegna, spingendo verso l'alto i prezzi dei carburanti. Le tensioni geopolitiche globali, aggravate dal blocco dello stretto di Hormuz — un passaggio marittimo cruciale in Medio Oriente attraverso cui transita una fetta enorme del petrolio mondiale — stanno avendo ripercussioni dirette sui costi energetici. Per arginare questo fenomeno e proteggere l'economia locale, l'amministrazione regionale ha avviato un fitto calendario di incontri per monitorare la situazione.

Il passaggio più recente di questa strategia difensiva si è consumato giovedì 16 aprile negli uffici regionali di Cagliari. L’assessora ai Trasporti, Barbara Manca, e l’assessore all’Industria, Emanuele Cani, si sono seduti al tavolo con i vertici del gruppo Saras. Questa società gestisce la raffineria di Sarroch, un impianto industriale fondamentale in quanto snodo strategico per la produzione e la fornitura di carburanti destinati agli aerei, alle navi e all'intero sistema produttivo e logistico sardo.

Dal vertice cagliaritano sono emerse rassicurazioni importanti per l'Isola. I rappresentanti di Saras hanno garantito la massima attenzione alle esigenze del territorio, spiegando che, al momento, non si registrano criticità: i volumi di carburante destinati al mercato aeronautico sardo sono infatti in linea con quelli garantiti lo scorso anno. La società si è inoltre detta pronta a mettere in campo misure per fronteggiare un eventuale aumento della domanda di "jet fuel", ovvero il carburante specifico e raffinato utilizzato dagli aerei, qualora la crisi internazionale dovesse colpire i rifornimenti di altri aeroporti.

Questo incontro non è un evento isolato, ma fa parte di un piano d'azione che la Regione porta avanti da settimane. Appena il giorno prima, mercoledì 15 aprile, si era tenuto un vertice tecnico a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'obiettivo è costruire una rete di interventi capace di reggere l'urto di una crisi che, avendo radici lontane, necessita di risposte coordinate e strutturali.

La linea della Giunta regionale è stata chiarita in modo inequivocabile dai due esponenti politici al termine dell'incontro. “Stiamo affrontando una situazione complessa che richiede serietà, metodo e una forte collaborazione istituzionale – dichiarano l’assessora Barbara Manca e l’assessore Emanuele Cani –. Non si tratta di criticità che possono essere risolte con interventi estemporanei, ma di dinamiche globali che impongono un lavoro approfondito e condiviso per individuare soluzioni efficaci”.

L'orizzonte di questo lavoro di squadra rimane la difesa della tenuta sociale ed economica della Sardegna, legata a doppio filo all'efficienza dei suoi collegamenti. “La priorità della Regione Sardegna – proseguono – è tutelare i cittadini e il sistema economico dell’Isola, a partire dalla salvaguardia dei collegamenti aerei e marittimi e dalla continuità territoriale, ma anche attraverso il sostegno alle imprese maggiormente esposte all’aumento dei costi energetici. In questo percorso è fondamentale il contributo di tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e privati, che stanno dimostrando piena disponibilità al confronto”.

Nei prossimi giorni, il lavoro di dialogo e programmazione della Regione proseguirà senza sosta, con il fine ultimo di individuare tutte le soluzioni utili ad attutire i colpi della crisi e mantenere in sicurezza il comparto dei trasporti sardo.

Politica

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