Furti in Marmilla: i Carabinieri denunciano quattro persone e recuperano la refurtiva

I Carabinieri della stazione di Morgongiori hanno chiuso il cerchio su una serie di furti in abitazione messi a segno nella seconda metà del dicembre 2025 nei centri di Pompu, Siris e Uras, nella regione storica della Marmilla. Quattro persone, tutte con precedenti di polizia alle spalle, sono state denunciate alla Procura della Repubblica del Tribunale di Oristano. Il provvedimento adottato è il "deferimento in stato di libertà", un'azione formale con cui le forze dell'ordine segnalano un reato alla magistratura senza procedere all'arresto immediato, consentendo agli indagati di restare liberi in attesa del processo.

Le indagini, guidate dal maresciallo ordinario Carmen Giannicola, sono scattate subito dopo i colpi pre-natalizi. Per risalire all'identità dei quattro sospettati, i militari hanno incrociato le testimonianze raccolte sul posto con l'analisi dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati. A questo si è aggiunto il monitoraggio sul territorio dei soggetti già noti per reati simili.

Una volta individuati i presunti responsabili, i militari di Morgongiori, con il supporto dei colleghi della stazione di Uras, sono passati alla fase esecutiva effettuando diverse perquisizioni domiciliari, ovvero ispezioni formali all'interno delle abitazioni autorizzate dalla magistratura per cercare prove o beni rubati. L'operazione ha dato esito positivo: all'interno delle case ispezionate, i Carabinieri hanno trovato e messo sotto sequestro numerosi gioielli in oro, orologi e altri oggetti di valore sottratti durante le incursioni di dicembre.

L'intera refurtiva, una volta completati gli accertamenti necessari per catalogare i beni, verrà restituita ai legittimi proprietari. L'intervento rientra nel piano di controlli predisposto dalla Compagnia dei Carabinieri di Mogoro per arginare il fenomeno dei "reati predatori", termine giuridico che raggruppa tutti quei delitti, come furti e rapine, compiuti con l'obiettivo di appropriarsi dei beni altrui. L'iter giudiziario farà ora il suo corso e, come previsto dalla legge in questa fase preliminare delle indagini, per i quattro denunciati vale il principio della presunzione di innocenza in attesa delle decisioni definitive dei giudici.

Cronaca