Il capolavoro di Goldoni parla algherese: al Teatro Civico va in scena "La Duenya de l’Hostera"

Domenica 19 aprile, le antiche mura del Teatro Civico "Gavì Ballero" di Alghero accoglieranno un esperimento culturale di grande fascino. Alle ore 20:30 andrà in scena "La Duenya de l’Hostera", un adattamento speciale che veste di algherese uno dei testi più celebri e rivoluzionari della letteratura teatrale italiana: "La locandiera" di Carlo Goldoni.

La trama ruota attorno alla figura di Mirandolina, un'affascinante e scaltra donna che gestisce la pensione di famiglia. La locandiera è corteggiata da due clienti, un marchese nobile ma squattrinato e un conte ricco ma di origini borghesi. Mirandolina li tiene abilmente in pugno, più interessata al proprio tornaconto economico che alle lusinghe amorose. Questo delicato equilibrio viene però spezzato dall'arrivo del Cavaliere di Ripafratta, un uomo che disprezza apertamente il genere femminile e tratta la donna con freddezza. Ferita nell'orgoglio, la protagonista decide di vendicarsi con l'arma della seduzione, puntando a farlo innamorare di sé. Attorno a loro ruotano altre figure, tra cui il fedele garzone Fabrizio, segretamente innamorato della sua padrona, e due attrici di passaggio che si fingono nobildonne per ingannare gli avventori.

L'importanza di quest'opera, scritta a metà del Settecento, risiede nella profonda innovazione voluta da Goldoni. L'autore decise infatti di allontanarsi dalla vecchia "Commedia dell'Arte", che si basava sull'improvvisazione e su maschere fisse, per introdurre veri e propri copioni scritti in cui i personaggi evolvono e maturano nel corso della storia. Mirandolina stessa rappresenta una novità assoluta per l'epoca: non è più una figura femminile di contorno sottomessa all'uomo, ma una protagonista a tutto tondo, un'imprenditrice indipendente padrona del proprio destino.

Portare in scena questo testo nella variante linguistica parlata ad Alghero è il frutto di un meticoloso lavoro di traduzione curato dalle studiose Enza Castellaccio e Vittoria Anna Perotto. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Compagnia Teatro d’Inverno e l’Obra Cultural de l’Alguer. Lo scopo è nobilitare la lingua algherese, dimostrando che non si tratta di un semplice gergo popolare, ma di un idioma pienamente capace di reggere la complessità dei grandi classici. A dare voce ai personaggi sarà un cast guidato dall'attrice Elisabetta Dettori, affiancata da Nicoletta Bigi, Natalina Signorini, Alberto Lai, Antonio Carboni, Antonello Pinna e Luigi Meloni. La regia è affidata a Giuseppe Ligios, con i costumi d'epoca curati da Giovanni Trudu e il disegno delle luci di Aaron Gonzalez.

La serata di domenica avrà anche un valore pratico e simbolico per la città. Sarà infatti l'occasione per inaugurare la nuova "quadratura nera" del Teatro Civico. Con questo termine tecnico si indica l'insieme dei tendaggi scuri, ovvero le quinte laterali e il fondale, che delimitano lo spazio scenico nascondendo le attrezzature e i "dietro le quinte" agli occhi degli spettatori. Questo importante acquisto è il risultato di una raccolta fondi promossa la scorsa primavera, durante l'edizione 2025 della rassegna, grazie a una virtuosa alleanza tra il Comune di Alghero, il Rotary Club locale e la Compagnia Teatro d’Inverno.

Lo spettacolo si inserisce nella stagione "Teatri di Prima Necessità", realizzata con il fondamentale contributo della Regione Sardegna (attraverso l'Assessorato della Pubblica Istruzione e dello Spettacolo) e della Fondazione di Sardegna, oltre al patrocinio della Fondazione Alghero e dell'amministrazione comunale. I biglietti saranno disponibili direttamente al botteghino del teatro a partire dalle ore 18:00 di domenica, al costo di dodici euro per il biglietto intero e dieci euro per quello ridotto. Chi desiderasse prenotare in anticipo o ricevere ulteriori informazioni può contattare i numeri di telefono 3762486698 e 3338578630, attivi anche tramite l'applicazione WhatsApp, oppure scrivere un messaggio all'indirizzo di posta elettronica prenota@teatrodinverno.it.

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