Cagliari – Federalberghi attacca sui prezzi dei voli, la Regione risponde picche. L’assessora ai Trasporti Barbara Manca non usa mezzi termini. La continuità territoriale serve ai sardi, non a calmierare il mercato turistico. E se le tariffe aeree oscillano, succede lo stesso con quelle degli hotel.
La polemica era nell'aria. Gli albergatori temono che il caro-voli scoraggi gli arrivi. L'Assessorato replica carte alla mano: la legge è questa, Bruxelles comanda e il mercato è libero per tutti, non a giorni alterni.
Il no dell'Europa
La Regione ci ha provato. Voleva mettere un tetto ai prezzi anche per i non residenti. La Commissione Europea ha detto no.
«La Regione ha proposto, nelle interlocuzioni con la Commissione Europea, l’introduzione di un limite alle tariffe anche per il libero mercato – spiega Manca –. Questa ipotesi non è stata accolta perché considerata potenzialmente lesiva della libera concorrenza e quindi esposta a possibili ricorsi o procedure di infrazione. Inserire una clausola giuridicamente fragile avrebbe significato mettere a rischio l’intero impianto della nuova continuità territoriale».
La stoccata agli hotel
Qui l'assessora toglie il guanto di velluto. Se le compagnie aeree alzano i prezzi quando c'è richiesta, gli alberghi fanno lo stesso. È la legge della domanda e dell'offerta.
«Il mercato aereo non soggetto a oneri di servizio pubblico segue le stesse regole di tutti i mercati liberi, compreso quello alberghiero, che negli ultimi anni ha registrato aumenti significativi delle tariffe. Non possiamo invocare il libero mercato solo quando ci conviene per gli altri settori economici senza una previa analisi critica del proprio».
I numeri: 70 euro
Manca contesta anche l'allarme rincari. Chi prenota oggi per l'estate, non si svena.
«Le simulazioni sulle tratte assegnate dal 29 marzo in poi mostrano che ad oggi è possibile viaggiare in qualsiasi giornata con una tariffa in libero mercato che raramente sono superiori ai 70 euro, anche nei periodi di picco o di alta stagione. Parliamo di prezzi assolutamente congrui per una destinazione turistica ad alta domanda nel pieno della stagione estiva o dei picchi festivi».
Chiaro che chi compra il biglietto all'ultimo minuto paga di più. Ma questo succede ovunque, dalla Sicilia alle Baleari.
La difesa del modello
La nuova continuità ha esteso gli sconti ai parenti e ai lavoratori, ma non può sostituirsi al marketing turistico.
«Saremmo miopi se pensassimo di affrontare un tema così complesso come quello della competitività del prodotto turistico sardo individuando come unica criticità un fattore quale il trasporto aereo», chiude l'assessora.
Il messaggio è arrivato: gli albergatori guardino anche in casa propria.