Psd’Az Sassari, finita l'era del commissario: Gaspa è il nuovo segretario. Solinas: «Serve una classe dirigente eletta»

Sassari – Basta commissari, basta guerre interne. La Federazione di Sassari del Partito Sardo d’Azione volta pagina. Dopo un decennio di spaccature, i sardisti hanno scelto la guida: è Gavino Gaspa.

L'elezione segna la fine di un lungo periodo di crisi. A presiedere i lavori c'era il Segretario nazionale, Christian Solinas. L'obiettivo era chiudere la stagione delle nomine dall'alto e tornare alla conta dei voti. Solinas ha sottolineato «l’importanza e la valenza politica di ridare alla Federazione di Sassari una classe dirigente democraticamente eletta, in un momento di straordinaria importanza per la vita politica e sociale della Città Metropolitana di Sassari».

I numeri del voto La matematica ha dato ragione a Gaspa. Su 21 componenti del Coordinamento, in 19 si sono presentati alle urne. Il politico di Porto Torres ha incassato 13 preferenze. Una scheda bianca, una nulla, cinque voti dispersi tra le sardiste Giada Carta e Rita Mulas. La maggioranza c'è ed è solida.

Il profilo Gavino Gaspa non è un volto nuovo. Tessera in tasca dal 1982, militante storico, è stato amministratore a Porto Torres per vent'anni, ricoprendo i ruoli di Presidente del Consiglio, vicesindaco e assessore. Il partito motiva così la scelta: «Con l’elezione di Gavino Gaspa, la Federazione di Sassari ha voluto puntare su una persona di comprovata esperienza e capacità politica, doti estremamente necessarie per uscire da una fase di stasi politica ed organizzativa, che ha portato, molto spesso, all’improvvisazione ed alla mancanza di coesione tra le diverse anime, sensibilità e tutte le articolazioni presenti nell’universo Sardista del Nord Ovest della Sardegna».

La squadra Gaspa non sarà solo. A tenere i conti ci penserà Patrizia Simula, della sezione "Futuro e Indipendenza" di Sassari, eletta Segretario Amministrativo con 14 voti. Eletti anche i cinque garanti della Commissione Federale. Nel suo discorso di insediamento, il neo segretario ha tracciato la rotta: i comuni della provincia non saranno più periferia, ma avranno un peso specifico nelle decisioni della Federazione.

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