Nuoro, addio agli eventi isolati: nasce il "tavolo permanente" della cultura. Demurtas: «Basta interventi residuali»

Nuoro – Basta navigare a vista. Nuoro prova a mettere ordine nella cultura. Le istituzioni si sono sedute allo stesso tavolo per dire addio alla frammentazione e iniziare a programmare insieme. Comune, Provincia e Regione hanno deciso di fare squadra.

L'iniziativa, promossa dal Partito Democratico e coordinata dal segretario cittadino Giovanni Mossa, ha segnato un punto di svolta. L'obiettivo è creare un tavolo permanente. Un luogo dove istituzioni, scuole, università e associazioni decidano una strategia comune, superando la logica del singolo evento fine a se stesso.

Il Comune chiede aiuto L'assessora comunale alla Cultura, Natascia Demurtas, non ha usato mezzi termini. La città ha il blasone, ma da sola non regge il peso di una politica strutturata. «Non possiamo più procedere con interventi residuali. Occorre investire, pianificare e rafforzare la rete museale. Dobbiamo riaprire spazi culturali e accompagnare le trasformazioni che attendono la città lavorando insieme a tutte le realtà del territorio».

La visione della Provincia Per la Provincia era presente la consigliera delegata Sonia Mele. La sua idea è quella di un distretto culturale che unisca tutto, dal MAN ai Tenores, guardando alle nuove generazioni. «La tradizione non è nostalgia ma una risorsa viva, soprattutto per i giovani. Dal MAN al patrimonio immateriale dei Tenores fino alle fondazioni culturali, il Nuorese può diventare un vero distretto culturale capace di generare sviluppo sociale ed economico».

La sponda della Regione Dalla Regione arriva l'appoggio dell'assessora Ilaria Portas. La ricetta passa per il digitale e la formazione. «La cultura è un’attività sociale prima ancora che artistica. Dobbiamo valorizzare il patrimonio, sostenere l’economia culturale e investire nella digitalizzazione per renderlo accessibile a tutti. Nuoro può diventare un laboratorio regionale se uniamo progettualità, formazione e luoghi per i giovani».

La voce dei musei Al confronto hanno partecipato anche i tecnici. Tonino Rocca (presidente del MAN) e Giuseppe Pirisi (presidente della Fondazione Nivola) hanno ribadito la necessità di inserire le figure simbolo della cultura nuorese – come Deledda, Nivola e Fancello – nei percorsi educativi stabili. L'obiettivo è trasformare il patrimonio identitario in opportunità concreta, passando dalla città degli eventi alla città della progettazione.

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