Agricoltura, pioggia di milioni: al via le domande il 31 marzo. Agus: «Investire per competere»

Soldi freschi per chi lavora la terra. La Regione apre i cordoni della borsa e mette sul piatto oltre 100 milioni di euro. Il bando per gli investimenti produttivi ha finalmente una data certa. Gli agricoltori sardi potranno presentare le domande a partire dal 31 marzo e fino al 30 aprile 2026.

La dotazione iniziale era di 75 milioni. Il Comitato di monitoraggio ha deciso di alzare la posta, portando il totale sopra quota cento. Si tratta del bando SRD01, sigla burocratica che in soldoni significa aiuti per modernizzare le aziende, comprare macchinari e sistemare le strutture.

L'obiettivo L'assessore all'Agricoltura, Francesco Agus, spiega la strategia dietro l'aumento dei fondi e l'accelerazione dei tempi. «Abbiamo scelto di rafforzare questa misura e accelerarne i tempi perché gli investimenti sono la chiave per rendere le nostre aziende più competitive, moderne e solide. L’agricoltura sarda ha bisogno di innovazione, infrastrutture e tecnologie adeguate alle sfide dei mercati».

Come spendere i soldi I contributi coprono un ventaglio ampio di necessità. Si va dal miglioramento dei terreni alla costruzione di nuove stalle. Rientrano nelle spese ammissibili l'acquisto di trattori e attrezzature, gli impianti per il risparmio energetico e le opere infrastrutturali come strade poderali ed elettrificazione rurale.

Il nodo del credito Per spendere, però, serve liquidità. La Regione sta chiudendo un accordo con l'ABI (l'Associazione Bancaria Italiana) per aiutare le imprese ad accedere ai prestiti necessari per anticipare gli investimenti. Il piano generale è ancora più vasto. «Nei prossimi mesi metteremo complessivamente a terra oltre 200 milioni di euro della programmazione europea: è una scelta politica chiara, che mette il settore primario al centro delle priorità della Regione – dichiara Agus –. È inoltre in fase di definizione il nuovo accordo con l’Associazione Bancaria Italiana, finalizzato a facilitare l’accesso al credito per le imprese del territorio. Un passaggio essenziale per sostenere i nuovi investimenti previsti dai bandi e garantire, di conseguenza, la piena efficacia e la buona riuscita degli interventi programmati».

Il decreto dell'11 febbraio ha accorciato i tempi. Ora c'è un mese di tempo, da fine marzo a fine aprile, per inviare le carte e provare ad agganciare il treno degli aiuti europei.

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