Cagliari – C’è la lista. La Regione ha pubblicato la graduatoria degli Enti che rifaranno il look all’illuminazione pubblica. In ballo ci sono 14 milioni di euro. Soldi freschi per cambiare lampioni, tagliare le bollette e portare un po' di tecnologia nelle strade sarde.
La corsa ai fondi è stata affollata. Hanno presentato domanda in cento, tra Comuni, Province e Unioni, per un totale di richieste che superava i 41 milioni. Le risorse disponibili, però, bastano a coprire le prime 32 proposte. Gli ammessi incasseranno cifre comprese tra i 40 mila e i 500 mila euro, a copertura totale delle spese.
Il commento dell'Assessore
Antonio Piu, assessore ai Lavori Pubblici, dà il semaforo verde ai lavori.
«Con la pubblicazione della graduatoria diamo il via operativo ai cantieri: un passaggio importante e un segnale concreto verso gli enti pubblici della Sardegna. Queste risorse – sottolinea – rappresentano un aiuto fondamentale per far fronte alle spese energetiche e di manutenzione sostenute dalle amministrazioni, contribuendo in modo significativo alla riduzione dell’inquinamento luminoso e dei consumi».
Non solo lampadine
Il piano non serve solo a risparmiare sulla corrente. L'obiettivo è rendere le strade "intelligenti".
«Non ci siamo limitati alla sostituzione dei vecchi impianti», evidenzia l’assessore Piu, «abbiamo voluto affiancare alla riqualificazione energetica l’integrazione di servizi tecnologici innovativi a beneficio delle comunità, trasformando la rete di illuminazione in un’infrastruttura intelligente. Tra gli interventi finanziati figurano sistemi di illuminazione adattiva con sensori di presenza, attraversamenti pedonali smart, videosorveglianza e gestione del traffico».
Tempi e scadenze
La burocrazia è stata snellita per evitare che i soldi restino nei cassetti. Ora però bisogna correre. Una volta firmate le convenzioni, gli Enti hanno una data di scadenza tassativa: 30 giugno 2028. Entro quel giorno i lavori devono essere finiti, collaudati e rendicontati. Chi sgarra, perde il treno.
La graduatoria completa è consultabile da oggi sul sito della Regione Sardegna.